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Comune di Prato

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15/09/2016 17:51
Sindaco Consiglio Comunale Dopo la pausa estiva Ŕ stato fatto il punto sulle ultime vicende che riguardano la societÓ

Creaf, il sindaco Biffoni relaziona al consiglio comunale

Durante il consiglio comunale di oggi il sindaco Matteo Biffoni ha relazionato sulle ultime vicende che hanno riguardato la società Creaf Srl, alla luce della richiesta di concordato preventivo in bianco presentato dalla società al Tribunale. Durante il consiglio sono state discusse anche tutte le interrogazioni e mozioni relative all'argomento, come concordato in conferenza capigruppo.

La domanda di concordato preventivo è stata presentata dall'amministratrice della società al Tribunale di Prato e questo segna sicuramente una ferita per la nostra provincia. Nel 2015 è stato approvato il bilancio in continuità, ovvero pur segnalando la perdita non si evidenziava l'impossibilità di conseguire lo scopo sociale. "Nel 2016 a fronte di un'ulteriore richiesta ai soci di risorse da parte dell'amministratrice e, al contempo, a fronte di una richiesta non soddisfatta dei soci di un piano economico finanziario, ci siamo rifiutati di investire ancora fondi pubblici senza alcuna garanzia di raggiungimento dell'oggetto sociale. Anche i revisori della Provincia hanno dichiarato che non era più possibile versare ulteriori finanziamenti senza un piano economico finanziario - ha spiegato Biffoni al Consiglio -. Io e gli altri sindaci, in rappresentanza di Provincia e Comuni soci, non ce la siamo sentita di investire ulteriori risorse pubbliche senza garanzie e senza un piano, purm consapevoli che questo avrebbe portato a uno stop dell'attività. Per un anno abbiamo registrato anche l'interesse di aziende e società ad entrare nell'immobile, tanto che già erano stati stretti pre accordi per circa la metà della superficie. Metterò a disposizione dei commissari, se lo vorranno, tutti coloro che si sono dichiarati interessati, sia a livello cittadino sia fuori Prato".

"Quando una provincia come la nostra non riesce a portare a termine l'investimento di 20 milioni di finanziamenti pubblici è indubbio che si è persa un'occasione ed è una sconfitta, ma a un certo punto è responsabilità di chi governa prendere una decisione per quanto dolorosa. Abbiamo trovato una situazione difficile e per un anno abbiamo lavorato per portare a termine il percorso per l'apertura di Creaf, ma a un certo punto quando non abbiamo ottenuto un piano economico finanziario siamo stati consapevoli che non vi erano le condizioni per andare avanti. I soldi pubblici vanno ben gestiti e non potevamo dare disponibilità di ulteriori finanziamenti senza prospettive. A questi punti aspettiamo l'esito del concordato, mettendoci a disposizione dei commissari".

edr

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