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Comune di Prato

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13/07/2004 16:21
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Il decreto del Governo affonda i servizi scolastici

Il calcolo effettuato dalla Ragioneria comunale, in base ad interpretazioni, avallate al momento dagli uffici ministeriali, del decreto col quale il Governo ha varato una manovra correttiva, porta ad un'amara conclusione: praticamente non ci sono soldi per fare alcunchč da ora al 31 dicembre 2004. Anche eliminando spese su spese non si arriverebbe mai ad eguagliare il taglio del 10% 'obbligato' per Regioni, Province e Comuni, che comporta per il Comune di Prato in vecchie lire la decurtazione di svariati miliardi. Anzi la distanza sarebbe ancora grande, incolmabile, nell'ordine di 5/6 milioni di euro. Non solo. Dai primi conteggi effettuati dalla stessa Ragioneria, sulle previsioni di Bilancio per il 2004, la disponibilitą di spesa che il decreto governativo consentirebbe al Comune di Prato per i prossimi mesi, sarebbe gią praticamente esaurita dalle sole voci per le utenze (luce, acqua e gas). Se a queste si aggiungesse, ad esempio, la spesa prevista per il funzionamento degli organi istituzionali, praticamente insopprimibile al pari delle utenze, il tetto sarebbe di gran lunga superato. Nell'attesa di lumi sull'interpretazione del decreto governativo, le prime simulazioni, effettuate in base ad una lettura del testo che come detto trova riscontro anche negli uffici ministeriali, parlano di servizi che non verrebbero pił effettuati, almeno per la seconda parte del 2004. Inutile pensare alla refezione e al trasporto scolastico: cancellati dalle norme governative, poichč non potrebbero essere spesi i pur previsti 1.200.000 euro, necessari dalla riapertura dell'anno scolastico. Critica pure la situazione per gli asili nido, per la cui gestione erano da impegnare ancora in Bilancio altri 358.636,75 euro, che verrebbero meno. Non se la cavano neppure i servizi sociali di assistenza alla persona, dato che i 161.485,33 euro che sono ancora da impegnare non potrebbero esserlo pił. Tagliate anche consulenze varie, soprattutto nei settori tecnici, che pur servono per progettare interventi e anche per la loro gestione. Spariscono i 44.522,55 euro per manifestazioni sportive ancora iscritti in Bilancio, di difficile gestione le future operazioni Lam, dal momento che alla voce trasporti pubblici sarebbero cancellati 425.579,84 euro. La stessa Polizia municipale, per prestazioni d'opera in relazione alla propria attivitą, subirebbe una drastica decurtazione, con tutto quel che segue in termini di servizi, di 143.796,71 euro. Tra le curiositą, che si possono cogliere, nei primi calcoli sulle conseguenze della manovra del Governo, risulterebbe affondato anche il Corteggio storico del prossimo 8 settembre, visto che rientra nella voce segreteria generale del Comune, che non avrebbe neanche pił un soldo da spendere. Quanto poi alla gestione di attivitą culturali, comprese quelle del periodo natalizio, neppure a parlarne: spariscono i 284.666,62 euro ancora da utilizzare. Sommando tutte queste voci ed altre ancora, comunque non basterebbe a termini di decreto.
53/04

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