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Comune di Prato

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23/10/2004 11:46
Agenda -

Sistemi locali di salute mentale, un convegno in Comune per promuovere un nuovo approccio di cura del disagio psichico

Un nuovo rapporto tra settore sanitario e sociale e un 'approccio tra pari e misto' in alternativa o integrazione all'approccio terapeutico istituzionale per la cura del disagio pscichico: sono questi gli obiettivi che promuove la terza edizione del convegno internazionale sui Sistemi di salute mentale 'Tra sociale e sanitario, esperienze ponte e di auto aiuto', iniziato ieri 22 ottobre e attualmente in corso di svolgimento in Palazzo comunale. La conferenza è organizzata dal Comune, dalla Asl 4, dall'Associazione italiana per la salute mentale (Aisme)e dal Comune di Firenze. Ieri sono intervenuti l'assessore ai Servizi sociali Maria Luigia Stancari, Filippo Fossati della Regione Toscana, Susanna Agostini del Comune di Firenze, Romano Turri dell'Aisme,la dottoressa Anna Calvani della Asl 4, Peter Lehmann del European network of users and survivor of psichiatry (Enusp) e Nace Kovak del Mental health Europe, Consiglio regionale europeo della Federazione mondiale della salute mentale (Mhe) e altri relatori provenienti da università italiane e straniere ed istituti e dipartimenti di cura del disagio pscichico. Oggi i lavori del convegno sono stati aperti dal sindaco Marco Romagnoli e da Patrizia Romoli della Asl: hanno partecipato la presidente della Circoscrizione est Anna Berti e l'assessore provinciale alle Politiche sociali Irene Gorelli. Sistemi di salute mentale è il nome dell'attuale gruppo di lavoro composto da Aisme e Mhe per una nuova analisi di bisogni del disagio psichico e una nuova risposta. Nel seminario è stato sottolineato il ruolo centrale delle esperienze di auto aiuto e di collaborazione ed interazione intermedie tra servizi e comunità che coinvolgono gli utenti dei servizi e i loro familiari in modo da uscire dall'eccessiva dipendenza dai servizi stessi. Infatti particolare attenzione è stata rivolta al sistema di accordi tra organizzazioni locali e al rapporto tra operatori, utenti e cittadini. L'Aisme stessa, nata a Prato nell'ambito della World federation of mental health, non è un'associazione di categoria specifica: i suoi soci sono volontari, utenti, familiari, operatori di salute mentale coinvolti in progetti innovativi di self help in costante relazione con gruppi italiani e stranieri. «Viviamo in una realtà sociale che sempre più esclude e non include - ha detto l'assessore Stancari. - Il disagio mentale è legato poi anche al disagio economico per la perdita del lavoro o della casa e ha quindi una dimensione ampia che dobbiamo conoscere per intervenire: per questo l'associazionismo solidale e il volontariato rappresentano una risorsa essenziale nella lotta contro l'emarginazione e per l'inclusione sociale. Dobbiamo quindi riconoscere il loro ruolo e concepirlo come sussidiario ai servizi pubblici di salute. La sussidiarietà unita alla solidarietà deve divenire un elemento portante delle politiche dio inclusione». L'intenzione dell'assessore è portare il patrimonio di esperienze e collaborazione tra pubblico e privato all'interno della Società della Salute per utilizzare al meglio le risorse strutturali, umane ed economiche per affermare il principio di salute come cura della vita e stare bene e recuperare l'aspetto umano della cura e dei servizi sanitari.
434/04

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