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Comune di Prato

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23/10/2004 13:22
Agenda -

Si è aperta con grande successo ad Officina giovani 'Alter mundi', manifestazione multiculturale e multietnica promossa da Comune, Provincia e Legambiente

Musica, cucina, arte, sapori e saperi per un mondo interculturale dove le differenze si incontrano: tutto questo è Alter mundi,l'Altro del mondo, incontro di culture e popoli, cominciato ieri 22 ottobre ad Officina giovani in piazza dei Macelli e organizzato da Comune, Provincia e Legambiente di Prato. Ha avuto molto successo ieri sera la cena multietnica d'esordio, che ha portato in tavola specialità del Marocco, del Senegal e della Romania come il cous cous, il tagin e la jassa, e che ha visto fianco a fianco cinesi, italiani, senegalesi, marocchini e persone di ogni nazionalità: al convivio gastronomico-culturale hanno partecipato 150 persone e 250 hanno visitato gli spazi espostivi della kermesse con il mercatino equo e solidale, gli spettacoli musicali e i massaggi cinesi. L'incasso della serata è stato diviso in parti uguali tra le comunità straniere che ieri erano protagoniste. Negli stand del mercatino un caleidoscopio di oggetti e prodotti alimentari provenienti da vari paesi del mondo, tra cui Costa d'Avorio e Congo, e le bancherelle delle associazioni culturali e di volontariato partecipanti, tra cui la Polisportiva Aurora, l'associazione Don Milani di Vaiano, Legambiente, Cieli aperti di Prato e Social Art, che ha curato tutti gli spazi culturali di Alter mundi. Anche oggi e domani le iniziative soddisferanno tutti i gusti e coinvolgeranno anche le scuole: oggi saranno protagonisti l'istituto professionale Datini con il progetto 'Tradizioni intorno al piatto' e le scuole del comune di Montemurlo, dove da qualche anno si sperimenta la mensa multietnica. Il pomeriggio sarà dedicato ai figli dei migranti con l'incontro sull'inserimento scolastico e le ragioni dell'insuccesso e dell'abbandono introdotto dall'assessore comunale alla Pubblica istruzione Sabrina Nieri. La particolarità degli incontri tra cultura e gastronomia è che hanno un prezzo simbolico di 5 euro e che nell'orario rispettano il Ramadam, periodo di digiuno e purificazione per i musulmani. Altra particolarità che caratterizza la manifestazione è che gli appuntamenti in programma sono stati decisi dalle comunità straniere che partecipano e poi proposti alle istituzioni organizzatrici e non il contrario: «In Alter mundi c'è il contributo fattivo e concreto dei migranti - dice l'assessore alla Multiculturalità Andrea Frattani - E' la prima volta che così tante famiglie cinesi partecipano ad un'iniziativa promossa dalle istituzioni locali insieme ad altre comunità straniere. E' un fatto di grande valore in una città come Prato, che rappresenta la provincia italiana con il più alto numero di immigrati in rapporto alla popolazione autoctona e con il più alto numero di bambini stranieri iscritti nelle scuole». Soddisfatta anche l'assessore provinciale Irene Gorelli: «Il nostro obiettivo è di travalicare con questa manifestazione i confini pratesi e regionali. Intendiamo fare di 'Alter mundi' un appuntamento itinerante nel territorio, un luogo di incontro tra culture e popoli». Domenica mattina l'assessore provinciale alle Politiche sociali Irene Gorelli coordina 'Il dialogo possibile, incontro tra religioni e culture' con Don Basilio Petrà dell'ufficio Ecumenismo della Diocesi di Prato, Mario Fineschi della Comunità ebraica di Prato, Roberto Hamza Picardo dell'Unione comunità e organizzazioni islamiche in Italia e Hu Keji dell'associazione buddhisti cinesi di Prato. Nel pomeriggio un dibattito sulle politiche attive nelle città multiculturali e la proiezione del film 'Baba Mandela' realizzato da Legambiente e Amref. Dopo la cena etnica, che propone piatti dell'Ucraina, dell'America latina e del Marocco, concluderà la tre giorni 'Il grande fuoco della festa zingara', uno spettacolo che combina le musiche delle province zingare d'Italia degli 'Acquaragia Drom', un gruppo storico della musica popolare italiana, e le melodie d'amore dell'Oltenia rumena dei Taraf da Metrupulitana, ensemble di musicisti zingari che ha suonato ai matrimoni in Romania, nelle stazioni e nei vagoni della metropolitana di Roma e oggi dà spettacolo sui palchi italiani e internazionali. Nell'arco del fine settimana ci saranno stand di prodotti tipici provenienti da tutto il mondo, laboratori di percussioni, pittura ed hennè, massaggi tradizionali praticati da un medico cinese, mostre fotografiche e di libri.
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