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Comune di Prato

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17/01/2005 16:32
Consiglio Comunale L'assessore Giovagnoli risponde a Caregnato dei Ds

I trasferimenti nel Macrolotto al centro di un'interpellanza

I costi per l'acquisto dei terreni sarebbero marginali rispetto a quelli per lo spostamento con la dismissione degli impianti
«A rendere poco appetibile per gli imprenditori l'area del Macrolotto 2 non è tanto il costo dei terreni, quanto quello che il trasferimento comporta: la spesa per l'acquisto degli spazi incide solo marginalmente sulle operazioni economiche». Questa è stata in sostanza la risposta dell'assessore allo Sviluppo economico Fabio Giovagnoli all'interpellanza presentata giovedì scorso in Consiglio comunale da Fabio Caregnato dei Ds: il consigliere, in relazione al caso dell'azienda alimentare con circa 100 dipendenti che si è trasferita in Mugello perche risultava troppo oneroso l'acquisto di terreni nell'area pratese, ha chiesto all'assessore quali misure possono essere adottate per evitare altri trasferimenti con le stesse motivazioni. Attualmente la superficie coperta del Macrolotto 2 è del 25 % rispetto alla disponibilità: «Il trend è però in crescita perchè sono state avanzate richieste da parte di gruppi significativi - ha spiegato l'assessore Giovagnoli.- Bisogna comunque dire che dai dati che abbiamo raccolto risulta in effetti un costo più alto rispetto ad altre zone come il Mugello, ma sicuramente la nostra area ha una posizione geografica e logistica migliore e ed un'infrastrutturazione e servizi già attivi che altre zone devono ancora realizzare, quindi con costi aggiuntivi, senza contare che il Macrolotto 2 è servito dall'acquedotto industriale, mentre in Mugello dovrà essere istituito. Alla base della scelta della Carapelli ci sono sicuramente motivi di propria strategia aziendale, oltre a quelli legati ai costi del Macrolotto. Riconosciamo che ci sono difficoltà oggettive per le aziende, come ad esempio le procedure farraginose per la gestione urbanistica dell'area, ma soprattutto a scoraggiare chi si deve trasferire è il costo del trasferimento stesso, molto superiore a quello di acquisto delle aree. Questo si ripercuote sul costo dei prodotti in un momento critico per la concorrenza a livello internazionale: il segmento della nobilitazione dei prodotti, con le tintorie e le rifinizioni, è quello su cui si regge il distretto pratese e per queste aziende i costi sono alti e rendendo il Macrolotto poco ambito. La riflessione a riguardo deve essere comunque ampliata, perchè i profili del distretto stanno cambiando negli ultimi anni: ad esempio le aree sono sempre più richieste dal terziario avanzato, anche se per il momento la presenza manifatturiera rimane prevalente».
51/05

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