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Comune di Prato

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24/10/2005 18:41
Animali Il punto della situazione sulla cura degli animali

Il Comune cerca siti per i gatti

Tra le proposte da studiare anche un campo di inumazione per animali.
Prato conta circa 600 colonie feline per un totale di circa 6000 gatti, in proporzione di più rispetto agli abitanti della città dei mici per antonomasia, Roma: per permettere la loro costante cura da parte delle associazioni animaliste l'assessorato all'Ambiente e ai Diritti degli animali sta valutando l'individuazione di punti di appoggio e di riferimento in cui le gattare possano portare cibo e cure ai loro protetti. Un'ipotesi riguarda il podere di Bogaia, nella zona sud del territorio al confine con il fiume Ombrone. Il punto sulla situazione degli animali è stato fatto oggi pomeriggio dall'assessore Camilla Curcio con la commissione Politiche sociali e formative, presieduta da Luciano Bartolotti dei Ds. Ha partecipato anche il responsabile dell'Ufficio animali del Comune Augusto Bassolino. Dagli incontri avuti dall'assessore con le associazioni feline, con 5 delle quali è stata firmata una convenzione, non è stata ritenuta idonea a risolvere il problema la creazione di una struttura rigida come un gattile, viste le caratteristiche del gatto, più libero ed indipendente del cane. «Dobbiamo valorizzare il prezioso lavoro svolto dai volontari che si occupano di un mìnumero così grande di animali dedicandogli il proprio tempo - ha detto Camilla Curcio - hanno creato un'efficiente rete di aiuto che ha saputo gestire bene il problema». Ma questa non è l'unica novità presentata oggi in Commissione dall'assessore Curcio: tra le proposte c'è infatti anche l'istituzione di un campo di inumazione per animali a Prato, una sorta di cimitero per cani e gatti sullo stile anglosassone. La Commissione ha valutato positivamente il progetto e ha proposto a sua volta l'avvio di un proprio percorso di approfondimento a riguardo coinvolgendo anche gli uffici del Patrimonio comunale per individuare il luogo più adatto. Per quanto riguarda i cani e il canile municipale Il Rifugio, a Casale vicino al depuratore del Calice, è stata confermata la gestione alla Vab di Prato, che si occupa anche del Pronto soccorso veterinario (tel.329 3703376) e del Servizio telefonico veterinario (0574 33373), in quanto vincitrice della gara d'appalto indetta due mesi fa: l'attività sarà però controllata in ogni suo aspetto dal Comitato di controllo sulla vita del canile creato per favorire la partecipazione delle associazioni animaliste. Ne fanno parte l'Amministrazione comunale e rappresentanti delle associazioni, che si riuniscono ogni due settimane. La struttura ospita da cinque anni un numero costante di cani pari a 270, segno che la campagna di adozioni funziona, contando che ogni anno arrivano al Calice 200 cani abbandonati o randagi. La consigliera di Forza Italia Rita Pieri, particolarmente sensibile alle questioni animaliste, ha chiesto che venisse individuata anche un'area attigua al canile dove portare i cani a passeggiare o a correre. Un'ulteriore richiesta ha riguardato poi un intervento più incisivo della Polizia municipale per far rispettare il Regolamento dei diritti degli animali, in vigore a Prato dal 2003, soprattutto nella parte che attiene ai doveri dei proprietari. Attualmente a Prato in giardini e parchi ci sono 29 aree di sgambatura riservate ai cani, per un totale di 230mila metri quadrati, dove possono muoversi liberi senza guinzaglio.
1118/05

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