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Comune di Prato

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18/11/2005 14:57
Consiglio Comunale L'assessore Giardi risponde a question time di Pieri (FI)

Ippoterapia, presto una soluzione per riprendere l'attività

Da un anno e due mesi è sospesa la terapia con i cavalli, frequentata soprattutto da ragazzi disabili
«Il gestore dell'Ippodromo deve provvedere ora, come prevede il contratto di convenzione, e non tra una anno, a far riprendere l'ippoterapia nella struttura, un'attività molto utile per ragazzi portatori di handicap, senza contare poi che attualmente i cavalli sono tenuti sotto un tetto di eternit e al buio perche la società di gestione ha tolto anche la luce elettrica». Con un accalorato intervento ieri la consigliera di Forza Italia Rita Pieri ha presentato la propria question time sull'interruzione da un anno e due mesi dell'ippoterapia, frequentata soprattutto da ragazzi disabili per migliorarne la socializzazione. L'atto, chiedendo chiarimenti sui motivi dell'interruzione, ha sottolineato il diritto a riprendere un'attività terapeutica presente a Prato già dal 1991 con risultati riconosciuti, che uno dei criteri del bando era quello di assicurare lo svolgimento dell'attività di ippoterapia ,'impegno firmato da entrambe le parti del contratto', e il mantenimento dei cavalli destinati all'attività, e che con una delibera del marzo scorso l'Amministrazione comunale ha espresso il gradimento per l'associazione Pegaso, che svolge la terapia, dimostrando di avere i requisiti richiesti dal bando. La risposta è arrivata dall'assessore al Patrimonio Enrico Giardi, che ha spiegato che la sospensione è dovuta al contenzioso nato tra la società che dal 2003 gestisce la struttura, la Ihrc srl, che inserì nel piano di ristrutturazione e riqualificazione anche l'ippoterapia, e l'associazione Pegaso, che gestisce gli spazi del maneggio comunale: la volntà dell'Amministrazione comunale è di far riprendere al più presto l'ippoterapia favorendo la composizione del contenzioso - ha detto Giardi - Richiameremo comunque formalmente il gestore per espletare il servizio. Il Comune, per spiegare ciò che è stato detto a riguardo anche nei giorni scorsi, non può obbligare il gestore ad affidare a Pegaso il maneggio, ma può sicuramente obbligare a scegliere soggetti qualificati con tutti i requisiti richiesti dall'Amministrazione. Per quanto riguarda i quattro cavalli utilizzati dalla Pegaso, sono per ora ricoverati in una struttura all'interno dell'Ippodromo, ma tra pochi giorni ci sarà una conferenza di servizi per avviare una nuova fase di ristrutturazione». Le risposte dell'assessore non hanno però soddisfatto Rita Pieri: «Ringrazio l'assessore per il suo interessamento e gli riconosco di aver preso in mano la situazione, che si trascina ormai da troppo tempo, ma vorrei risposte più certe e tempi più che rapidi. Qui sono in gioco i diritti di rgazzi e delle loro famiglie che avevano un'opportunità in più non di guarire, ma di curarsi sì. Sono persone già purtroppo abituare a lottare e non è giusto che paghino per una lite nata per questioni con l'associazione. Il gestore ha il dovere di espletare un'attività che rientra nei propri doveri contrattuali. Non lo dovrebbe fare presto, lo dovrebbe fare subito».
1213/05

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