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Comune di Prato

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23/12/2005 15:39
Consiglio Comunale Le ragioni della mancata firma del Comune in una question time

«Condividiamo gli obiettivi dell'accordo, ma occorre gradualità»

Alla base i tempi troppo stretti, la carenza di incentivi e la crisi della città
«Condividiamo le finalità del nuovo accordo di programma della Regione sulla qualità dell'aria , ma abbiamo per il momento deciso di non sottoscriverlo per le modalità di attuazione dei provvedimenti antismog, che dovrebbero avere maggiore gradualità». Così l'assessore all'Ambiente Camilla Curcio, rispondendo in Consiglio comunale ad una question time di Andrea Ballini dei Ds ha spiegato le ragioni della decisione del Comune di non firmare l'accordo di programma per il controllo delle polveri stilato dal corrispondente assessorato della Regione. Le perplessità e le preoccupazioni espresse nel tavolo comunale per la mobilità dalle categorie economiche per i bolocchi del traffico, l'insufficienza di incentivi per il rinnovo del parco macchine sono le principali ragioni che hanno spinto la giunta a soprassedere per il momento sull'applicazione dell'accordo, come hanno fatto anche Lucca, Pisa, Pistoia, Livorno, Grosseto e altri piccoli Comuni «Condividiamo in pieno gli obiettivi di risanamento dell'aria, ha spiegato l'assessore Curcio - e soprattutto l'applicazione di una strategia congiunta e condivisa per il contenimento dei livelli di Pm10, in vista degli standard di qualità dell'aria che l'Unione europea ci impone per il 2010. Riteniamo però critici i tempi previsti, che imporrebbero di far partire tutte le misure antismog dal 1° gennaio 2006, anche il blocco totale per tutti i mezzi Euro 0 privati e commerciali con divieto 0-24 nel 50% del territorio urbano. Non c'è stato il tempo di fare una comunicazione preventiva e adeguata per i cittadini. Inoltre non possiamo non valutare che a fronte di un ulteriore giro di vite dei provvedimenti, il pacchetto degli incentivi è meno consistente e i mezzi Euro 0 in circolazione sono invece tanti: si parla del 20% in meno rispetto al 2005. Abbiamo ascoltato e tradotto in fatti anche le istanze raccolte nel tavolo della mobilità, anche se l'attenzione per l'ambiente è sempre molto alta». La Regione si è comunque dichirata disponibile a riaprire la discussione e il confronto sulle criticità fatte notare dai Comuni che non hanno aderito.
1392/05

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