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Comune di Prato

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05/01/2006 14:53
Cultura L'edizione 2005 di Prato Festival Natale

«Una città viva, soddisfatti del risultato»

Il commento del'assessore Andrea Mazzoni a conclusione del programma
Con l’Epifania si conclude il ricco calendario di eventi del Prato Festival Natale 2005 organizzato dall’assessorato alla Cultura. Dal Magnolfi Nuovo al Metastasio, al Politeama e Officina Giovani, dalla Cattedrale di Santo Stefano alla Chiesa di San Francesco, dalle Antiche stanze del Santa Caterina al Museo di Pittura murale in San Domenico, al Cassero Medievale sono stati tanti i luoghi della città toccati dalle manifestazioni musicali, teatrali, artistiche della tradizionale rassegna natalizia e affollati da tanti pratesi. «Per questo Prato Festival 2005 – afferma l’assessore alla cultura Andrea Mazzoni – avevamo coniato lo slogan “La cultura accende la città”. In effetti la città è stata accesa da momenti di grande suggestione e impatto emotivo dai concerti (Noa, Moni Ovaia, Howard Gospel Choir) che si sono snodati lungo il filo conduttore della pace, della fratellanza e dell’incontro fra culture agli eventi rivolti primariamente ai giovani (Stazioni lunari, Kinkaleri); dalla riscoperta, che abbiamo voluto offrire alla città, della tradizione novellistica a veglia della Toscana dell’800 alle intense atmosfere organistiche e recitative del Festival Zipoli; dagli incanti delle esecuzioni pianistiche agli omaggi a Mozart e Strauss. Senza dimenticare i vari eventi espositivi (“Leonetto Tintori e la Scuola di Vainella”, “Gemine Muse”, “Cento opere per lo Sri Lanka”, “Intrecci d’arte, dalla parola all’immagine, dall’immagine alla parola”) e gli spettacoli rivolti ai cittadini più piccoli a cura del Tpo. Se a tutto ciò aggiungiamo la programmazione integrata delle iniziative nei quartieri e nelle frazioni approntate dalle Circoscrizioni, credo ci si possa dire soddisfatti dell’impegno messo in campo e dei risultati ottenuti, anche perché vedere la città viva e attenta attorno agli eventi culturali, tanto più in una fase difficile come quella odierna, è certo un segnale importante per l’anno che è appena iniziato».
21/06

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