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Comune di Prato

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13/04/2006 13:02
Consiglio Comunale Romagnoli detta i tempi della verifica politico-amministrativa

«Prima di tutto l'aggiornamento del pogramma»

Il primo cittadino introduce la sessione per il Bilancio di previsione 2006
Tre tappe di un percorso, poste in ordine strettamente sequenziale, per definire l'orizzonte poltico-amministrativo entro cui intende muoversi l'attuale governo della città: prima «l'aggiornamento del programma», poi il «il nodo dell'Unione», quindi l'eventuale «riassetto della giunta». Le tre tappe di questo itinerario, che probabilmente durerà qualche mese, sono state scandite dal sindaco Marco Romagnoli a conclusione della sua introduzione alla sessione di Bilancio 2006, aperta nel Consiglio comunale di ieri, mercoledì 19 aprile, dalla relazione del vice sindaco e assessore alle Finanze Roberto Bencini, che precede di due settimane il dibattito che si svolgerà nella seduta di giovedì 27 aprile. Il sindaco, nel suo sintetico intervento, ha riconfermato tutti gli obiettivi, poi illustrati da Bencini, del Bilancio 2006, che fra l'altro si stagliano sul rimanente arco del mandato amministrativo, ad iniziare dalla revisione del Piano strutturale in «un'ottica di area metropolitana». Ed ha anche ribadito che, pur esistendo per il Comune «un nodo risorse», anche in rapporto al difficile contesto economico e sociale della città, tale per cui occorrerebbe «una manovra più adeguata alle necessità di Prato», l'Amministrazione comunale si farà carico di «assecondare e favorire il passaggio ad una nuova fase di sviluppo» e di realizzare «uno Stato sociale che riesca a dare risposte ai bisogni di una città che cresce anche demograficamente e con una popolazione anziana che aumenta». Per questo il sindaco ha evocato nuovamente la cosiddetta “area metropolitana” e una particolare «attenzione a finanziamenti nazionali, regionali ed europei», nella convinzione «che molti dei problemi di Prato non si risolvono solo a Prato». Una breve rassegna sugli indirizzi del Bilancio 2006 per giungere, subito, nella frasi finali, alla parte più politica del suo intervento. Se il contesto sociale ed economico è complicato, e se questi due anni dal voto comunale 2004 sono stati mesi in cui sono sorte «nuove questioni», si presenta, ha affermato il sindaco, «l'opportunità di procedere all'aggiornamento del programma di legislatura, già annunciata per il dopo elezioni». Una discussione da avviare, per Romagnoli, «insieme all'analisi del voto, che è sempre esercizio utile, perchè nelle urne si manifestano attese e aspettative dei cittadini». A tal proposito il sindaco ha sostenuto: «Dall'elettorato è emersa una forte spinta all'unità, che si è manifestata col successo della lista dell'Ulivo. L'Ulivo va rilanciato con forza come perno di un'azione condivisa di governo, che ci consenta anche di aggiornare i temi del programma». Dopo questa prima tappa il sindaco ne intravede un'altra: «E' arrivato il momento di affrontare il nodo dell'Unione, in Toscana e anche a Prato, e di verificare le possibilità di convergenze programmatiche con Rifondazione comunista». Solo a «conclusione di questo percorso» Romagnoli ha posto il problema del «riassetto della giunta, per una distribuzione più razionale delle deleghe, dopo che nel gennaio scorso si è dimesso un assessore, che non smetterò mai di ringraziare». Il sindaco ha quindi chiuso rilanciando «l'intreccio fra Piano strategico e revisione del Piano strutturale. Una strategia di ampio respiro rivolta alla città e ai soggetti sociali che la compongono».
412/06

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