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Comune di Prato

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13/04/2006 15:20
Consiglio Comunale Bilancio previsione 2006, la relazione di Bencini

«Risorse straordinarie per gli investimenti»

Il vice sindaco prefigura la cessione di parte dei pacchetti azionari di Gida e Interporto
«Questo Bilancio si concretizza per un progetto forte e ambizioso di cambiamento: la trasformazione urbana della città per rendeerla più moderna, la ricerca costante della coesione sociale, l'adeguamento della struttura comunale, nuovi assetti delle aziende partecipate». Sono le battute finali della relazione del vice sindaco e assessore alle Finanze Roberto Bencini con la quale ha aperto, in Consiglio comunale, la sessione di Bilancio 2006. Prima di indicare i quattro obiettivi dell'azione della giunta, Bencini ha spiegato che «il mandato dell'attuale amministrazione» si caratterizza per l'«accelerazione degli investimenti in grandi infrastrutture», attraverso la ricerca «di risorse alternative all'indebitamento, che debbono venire, come per il passato, da processi coraggiosi di redditività dei segmenti del patrimonio comunale: la partecipazione azionaria in Gida, la partecipazione azionaria nell'Interporto». Per Bencini, infatti, «il pacchetto azionario detenuto in queste società rappresenta un importante valore per tutta la città che se ceduto, in parte, a soggetti privati, potrebbe garantire un afflusso di risorse non indifferente». Di cose da fare ce ne sono molte, da nuovi parcheggi al nuovo ospedale, per cui bisogna attingere a tutte le possibili fonti di finanziamento provenienti dall'Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione, nonchè procedere «alla valorizzazione del patrimonio dell'ente con adeguati interventi anche di modifica degli strumenti urbanistici». Bencini indica cosa intende: il recupero «funzionale e strutturale di parti della città», con la partecipazione di privati «con investimenti adeguati», la «valorizzazione e la definizione urbanistica» di immobili comunali che torneranno ad essere disponibili quali l'Istituto Marconi e la Casa di Riposo di via Roma, la trasformazione del diritto di superficie in proprietà nelle aree Peep, l'utilizzo dell'area ospedaliera, una volta costruito il nuovo nosocomio. e della sua struttura «per nuovi assetti urbanistici», la «messa a reddito di tutti gli immobili comunali e la graduale dismissione degli affitti passivi». Del resto c'è bisogno ddi «risorse straordinarie» per infrastrutture di area vasta (metrotranvia e metropolitana di superficie), per il sottopasso alla Questura, per il raddoppio della Declassata, per l'area ex Banci, per le aree verdi con un ostello della gioventà alle Cascine di Tavola, per la promozione del trasporto pubblico, per un impianto di termovalorizzazione, per il potenziamento dell'Università, per il completamento della Campolmi e l'ampliamento del Pecci. Tutto questo, come da Bilancio 2006, sarà fatto senza aumentare imposte e tariffe: l'Ici resterà ferma e si manterrà il livello delle detrazioni per la prima casa, «le più alte della Toscana», tariffe ed altri tributi, compresa la Tia, cresceranno «limitatamente alla dinamica inflattiva». Tariffe e imposte ferme non significa meno spese per i servizi. Bencini conferma che il Bilancio prevede 2 milioni in più per il sociale, «anche a copertura di mancati finanziamenti statali», e che si investirà molto nella scuola, garantendo gli accreditamenti negli asili nido per soddisfare l'intera domanda e costruendo nuove sezioni di materna, elementare e media. Condizione per centrare questi obiettivi è ridurre la dinamica della spesa corrente, ad iniziare dalla spesa di personale, già ridimensionata nelle previsioni 2006. Nel triennio 2006-2008, secondo la previsione “pluriennale”, la spesa è destinata gradualmente a diminuire passando da 125.555.599,90 euro del Bilancio di quest'anno a 125.140.589,90 nel 2007 e a 124.693.880,29 euro nel 2008. Per determinare tali risparmi nella relazione il vice sindaco prefigura la «creazione di un nuovo modello organizzativo» della macchina comunale, che nelle intenzioni dovrebbe iniziare a vedere la luce dall'inizio del prossimo anno. Ma il vicesindaco pensa anche ad una riorganizzazione dell'«assetto generale degli enti ed organismi collegati alla finanza dell'ente», in una prospettiva di «ottimizzazione delle procedure, della missione di ciascuno di essi anche con interventi di accorpamento o di dismissione di pacchetti azionari». Una scadenza, per quanto riguarda le cosiddette “partecipate” c'è già e l'ha indicata il sindaco Marco Romagnoli nell'intervento in Consiglio: prima dell'estate saranno pronti i primi risultati della verifica sui servizi “esternalizzati” e sulle aziende pubbliche. La conclusione anche per Bencini è politica e fa riferimento ad una «maggioranza coesa» e alla necessità che, al suo interno, Ds e Margherita inizino «un percorso di lavoro comune che faccia crescere la condivisione e maturare forme di rappresentanza unitaria».
415/06

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