27/04/2006 21:17
Consiglio Comunale
Voto favorevole della maggioranza e del consigliere Taiti
Bilancio 2006, il sì dopo una seduta fiume
Contrari i gruppi di Forza Italia, An. Rc e Mauro Vannoni dicono no ma si astengono sul Programma delle Opere pubbliche
Con 23 voti favorevoli (tutti i gruppi di maggioranza più il consigliere Massimo Taiti) e 10 contrari, An e Forza Ittalia ma con un atteggiamento diverso dei due consiglieri di Rifondazione e del consigliere Mauro Vannoni, che si sono astenuti sul Programma triennale delle Opere pubbliche e sugli emendamenti a favore dello sport cittadino proposti dallo stesso Taiti, è stato approvato, al termine di una seduta fiume durata per l'intera giornata, il Bilancio di previsione targato 2006, corredato dalla relazione previsionale e programmatica e dal documento finanziario pluriennale 2006-2008, unitamente al programma triennale delle opere pubbliche.
La seduta è iniziata con un minuto di silenzio in omaggio ai tre militari italiani rimasti vittime dell'attentato a Nassyria e poi è stata interamente dedicata al dibattito sul bilancio.
Lo sport è stato al centro dell'intervento di Massimo Taiti della Lista civica Taiti per Prato, che ha presentato quattro emendamenti alla relazione previsionale e programmatica, chiedendo maggiore attenzione allo sport soprattutto come veicolo di coesione sociale: «Lo sport è quasi assente nella relazione previsionale e programmatica del bilancio 2006: insisto sulla necessità di aggiungere tra gli interventi prioritari il completamento dell'impianto per l'atletica e la manutenzione straordinaria per gli altri già esistenti. Sarebbe inoltre necessario ampliare la fruizione delle strutture pubbliche da parte di singoli cittadini che vogliono impiegare un'ora del loro tempo libero per fare sport, senza seguire corsi o iscriversi a società. Auspico infine una nuova forma giuridica per il Trofeo Città di Prato e che venga unito con il Centro giovanile di formazione sportiva, ormai risanato e in attivo».
L'intervento del capogruppo di Forza Italia Goffredo Borchi ha fatto invece particolare riferimento alla presenza della comunità cinese e al rispetto della legalità: «Non bisogna far passare il messaggio che Prato sia un porto franco dove infrangere ogni regola è permesso. Bisogna combattere i fenomeni di illegalità per evitare soprattutto che prenda il sopravvento un sistema di imbarbarimento che crea sempre più ingiustizia e difficoltà economiche e sociali. E' necessario che tutta la comunità, e non solo una parte, paghi l'Ici e le altre imposte, perchè non bisogna mai perdere di vista un aspetto: che la comunità cinese rappresenta una fetta consistente dell'economia cittadina, ma che non offre alcuna opportunità alla città. Per quanto riguarda il bilancio, mi sembra che presenti margini davvero troppo risicati, senza sufficienti valvole di sfogo ad esempio per l'insorgenza di debiti fuori bilancio». Il concetto è stato rafforzato da Gianni Cenni, capogruppo di Alleanza nazionale, che ha fatto vari rilevi critici al bilancio 2006: «La situazione finanziaria del Comune è molto grave a causa delle scelte demagogiche del passato e oggi mantenute per colpe proprie e non per demeriti altrui. L'equilibrio di bilancio è precario e il pareggio si consegue attraverso l'utilizzo di ben 6.275.412 euro di entrate provenienti dalle concessioni edilizie, al limite del 50% consentito dalla normativa vigente. Quali basi ha un bilancio che si fonda su elementi straordinari? Il livello di spesa inoltre si mantiene molto alto e Sori continua a fare acqua da tutte le parti».
«Questo è il secondo bilancio dell'Amministrazione comunale 2004-2009 - ha poi preso la parola il capogruppo della Margherita Luca Roti, - un bilancio con cui si raccoglie la sfida che la città ci pone. Gli obiettivi sono diversi e ambiziosi, attuando il programma con cui la coalizione di centrosinistra ha vinto le elezioni. In primo piano rimangono gli impegni per far ripartire l'economia e per sostenere il settore sociale, senza dimenticare i grandi investimenti per realizzare infrastrutture viarie di vitale importanza per la città, come i due sottopassi della Questura e di via Paronese e il raddoppio della Declassata nel nodo di via Roma».
Il dibattito è proseguito con il capogruppo dell'Italia dei valori Aurelio Donzella, che ha rilevato come priorità, con cui il bilancio deve misurarsi, le nuove povertà che emergono soprattutto a causa della crisi del distretto, l'emergenza casa in relazione anche all'aumento della popolazione e la necessità di continuare ad investire per migliorare la situazione del traffico e dell'inquinamento attraverso le infrastrutture e il potenziamento del trasporto pubblico. L'argomento è stato ripreso con ulteriore accento da Tommaso Rindi dei Verdi, che ha parlato degli investimenti per le politiche ambientali, l'utilizzo di fonti rinnovabili ed alternative al petrolio, e della questione urbanistica, «un'occasione di trasformazione importante per avere una riqualificazione del vivere urbano». L'urbanistica e la popolazione più anziana, spesso con scarsi mezzi, sono state al centro anche dell'intervento di Moreno Zazzeri, capogruppo dei Comunisti italiani, che ha fatto però cenno anche alle difficoltà poste al bilancio dai tagli governativi: «C'è un bisogno continuo di assistenza e per fortuna le Amministrazioni comunali hanno risposto a questa chiamata, anche di fronte all'ennesimo taglio sul sociale di questa sciagurata Finanziaria. La nostra Amministrazione è riuscita a rispondere alle esigenze dei cittadini erogando gli stessi servizi e senza gravare sulle loro tasche».
Gli interventi di Leonardo Becheri di Rifondazione comunista e di Mauro Vannoni di Sinistra per Prato viva hanno spaziato dal bilancio alla politica locale e nazionale, soprattutto per il diverso panorama delle allenze che si è delineato nel dopo elezioni del 9 e 10 aprile: «Il bilancio 2006 esprime segnali positivi - ha affernato il primo - ma le difficoltà che la città attaversa avrebbero richiesto maggior coraggio nelle scelte. Rimangono poi molte questioni aperte e da definire in ambito di scelte urbanistiche e sul sociale: basta pensare che Prato ha un decimo delle case popolari di Livorno pur avendo molti più abitanti e maggiori esigenze. Inoltre c'è un problema di dialogo politico e di confronto che non si risolve con un consigliere in più o in meno che entra in maggioranza: il problema del confronto a Prato è se c'è o non c'è l'Unione a Prato». Il riferimento alla possibilità dell'ingresso nel centrosinistra della lista civica di Massimo Taiti è stato rimarcato da Vannoni: «Bisogna passare dalla divisione del potere all'apertura di un confronto politico vero che dia un vero ruolo alla classe dirigente e speranza ai cittadini. Dopo le elezioni politiche non si è affatto parlato dei nuovi scenari che si aprono, mentre ora una forza politica del Consiglio comuanle si prepara ad entrare in maggioranza senza fare un discorso complessivo a livello politico. Il bilancio contiene varie linee che ritengo positive, ma è deficitario nel rapporto con le periferie e con la cittadinanza».
Ha chiuso il dibattito la capogruppo Ds Gerardina Cardillo, che ha sottolineato il buono stato dei conti comunali senza aver aumentato l'Ici: «Prato si è dimostrato un Comune virtuoso nell'amministrazione delle proprie finanze e ha rispettato il patto di stabilità che gravava soprattutto sugli enti locali garantendo la stessa qualità e la stessa quantità di servizi e operando investimenti importanti. Dopo una campagna elettorale in cui veniva promessa l'abolizione dell'Ici per la prima casa potrebbe sembrare forse poca cosa non aumentare l'imposta, ma bisogna invece sottolineare cosa significhino per i Comuni le risorse provenienti dall'Ici e quali servizi garantiscono per la qualità della vita dei cittadini. Inoltre Prato è stato il primo Comune in Toscana a non applicare l'Ici senza distinzioni ma ad applicare un consistente abbattimento per la prima casa. Il bilancio 2006 presenta numeri concreti che testimoniano le scelte della giunta per rispondere concretamente alle esigenze dettate anche dalla crisi economica, per migliorare la qulaità della vita e per puntare sull'innovazione come veicolo di ripresa del distretto pratese».
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