28/04/2006 16:16
Consiglio Comunale
Le repliche a conclusione del dibattito sul Bilancio
«Ai Comuni devono essere date le risorse per i servizi»
Il sindaco Marco Romagnoli e il vice sindaco Roberto Bencini hanno chiuso la discussione
«C'è bisogno che ogni livello di responsabilità faccia la sua parte, per quelle che sono le sue competenze, perchè dobbiamo fare per conto nostro ma non da soli e, come ho più volte detto, molti problemi di Prato si risolvono fuori di Prato». E' uno dei passi più significatvi dell'intervento del sindaco Marco Romagnoli, a chiusura della sessione del Consiglio comunale dedicata al Bilancio di previsione 2006.
Il sindaco ha offerto risposte al lungo dibattito sul documento finanziario del Comune, precisando che nelle condizioni date «è stata presentata una strategia sia per quanto riguarda gli investimenti sia per quanto concerne le prospettive d'azione dell'Amministrazione. Ciò che non è comprensibile è la critica per mancanza di innovazione nella spesa. Ma come facciamo ad innovare se per mantenere i servizi sociali abbiamo dovuto caricarci di di due milioni di euro, che lo stato non ci ha dato». Nè per il sindaco si può fare demagogia sull'Ici: «Sono anche per abolirla e che le risorse per i Comuni arrivino dalla fiscalità generale, lasciando ai territori i mezzi finanziari che ricavano e costituendo un fondo di perequazione nazionale per sostenere le zone più deboli del Paese. Sono convinto che se le nostre risorse derivassero dalla fiscalità generale, data la massa di ricchezza che, nonostante tutto, esiste a Prato, le casse comunali avrebbero da guadagarci. L'unica cosa che non si può fare è lasciare i Comuni senza mezzi cui attingere e prefiguare un sistema dove solo i ceti abbienti usufruiscono dei servizi. Questo sarebbe massimamente iniquo ed ingiusto».
Anche sull'immigrazione, altro tema molto dibattuto in relazione al Bilancio, il sindaco non si è sottratto: «Ho avanzato la proposta di un patto di legalità, perchè la legalità è la condizione per affermare i diritti. Ma chi deve garantire la legalità? Noi possiamo intervenire, con le nostre capacità, solo sul fenomeno dato. Ma chi deve controllare i flussi? Chi metterci nelle condizioni per realizzare servizi? Chi deve colpire i fenomeni di illegalità? Non ci stancheremo di porre queste questioni agli altri livelli di governo. Ognuno deve fare la sua parte».
Quanto agli aspetti politici il sindaco ha sostenuto che «esiste la quetione dell'Unione, che rispetto agli scenari nazionali, a Prato non c'è. Bisogna verificare se esistono le condizioni per avviare questo percorso».
Poco prima era stato il vice sindaco e assessore alle Finanze a rispondere ad alcune interrogativi sorti nel dibattito: «E' evidente che è un Bilancio da monitorare giorno dopo giorno, perchè per mantenere i servizi i margini che abbiamo sono ridotti. Ci si sfida sul recupero dell'evasione e sull'Ici, senza dire che però ai Comuni non vengono dati strumenti adatti. C'è una legge che impone che il catasto passi agli Enti locali. Anno dopo anno, con continui decreti, la scelta è stata rinviata. Chi chiede controlli abbia la coerenza di dire che ancora attendiamo il rispetto della legge. Senza gli strumenti è difficile fare controlli».
In ogni caso, ha proseguito Bencini, «pur avendo un margine di indebitamento ridotto stiamo studiando nuove modalità tra cui il “prstito flessibile di scopo” per accrescere la mole degli invetimenti. Perchè comunque tutto si può dire, ma questo Bilancio, non solo non espande la spesa corrente, contempla invece un nuovo aumento degli investimenti».
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