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Comune di Prato

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15/09/2006 17:50
Economia Presentati due progetti dell'associazione

Acte guarda al futuro del tessile

Lunedì a Bruxelles una riunione per discutere sulle strategie comunitarie
La prima scadenza a cui guarda Acte, l'associazione delle comunità tessili europee, è lunedì: a Bruxelles si riunisce il cosiddetto gruppo di “alto livello”, con quattro commissari della Commissione europea, per discutere un documento che dovrebbe indicare le strategie e le politiche europee per il tessile continentale. Alla riunione parteciperanno anche alcuni membri dell'associazione, che partita nel 1991 con 6 città o territori tessili che dir si voglia, oggi annovera più di 60 comunità, e sta inglobando anche città o distretti dell'est europeo, di fresco approdo nell'Unione europea. L'assessore Fabio Giovagnoli, nella veste di padrone di casa come responsabile politico dello Sviluppo economico del Comune e anche come presidente italiano dell'associazione, non ha mancato di sottolineare che «la crescita dell'associazione comporta anche la definizione di un suo nuovo profilo organizzativo». Il tutto avverrà in Portogallo, a Guimaraes, località ancora in gran parte tessile, che fra l'altro anche anche uno dei fondatori di questa sorta di lobby dei distretti tessili europei, quel Manuel Ferreira, che insieme all'assessore biellese Edgardo Canuto, agli spagnoli Jorge Cristino, Roger Primavres e al portoghese Manuel Batista, presidente di Amave, un consorzio di comunità locali, hanno discusso insieme a Giovagnoli gli aspetti dell'assemblea generale di novembre. Del resto spagnoli, italiani e portoghesi, rappresentano la spina dorsale di Acte (il maggior numero di territori aderenti sono iberici, seguiti a ruota dall'Italia), che come ha sostenuto l'assessore Canuto «qualche risultato l'ha già ottenuto, ma che soprattutto ha permesso anche a livello di politiche comunitarie di considerare il tessile un settore che ha ancora un futuro e non è più da liquidare come “maturo”». Un lavoro di lobby e di pressione che guarda, come ha specificato Giovagnoli, ai Fondi strutturali e alla loro riforma e ai prossimi programmi comuntari riservati esplicitamente alle città e ai territori. Per questi motivi stamani sono stati presentati due progetti, entrambi sostenuti finanziariamente dalla Comunità europea: il primo, con ccordinatore il Comune di Prato, che punta alla creazione di una “rete” dei musei tessili, con un convegno che si svolgerà nel marzo del prossimo anno al Museo del Tessuto e che proporrà anche una mostra dei campionari europei che hanno fatto la storia del tessile. Spiega Giovagnoli: «Il tessile, con la sua storia, può essere occasione di attrattiva turistica»; il secondo è un convegno sull'immigrazione, promosso da Acte («problema comune ai diversi territori tessili», hanno detto un po' tutti i presenti) a novembre in quel di Guimaraes, con la partecipazione del presidente portoghese della Commissione europea Manuel Barroso.
1001/06

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