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Comune di Prato

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28/12/2006 16:27
Comune L'incontro di fine anno per il bilancio sull'attività nel 2006

«Nel futuro sempre maggiori invesimenti»

Il sindaco Marco Romagnoli traccia le linee del governo comunale
Un nuovo incontro, questa volta a Roma a metà gennaio, col sottosegretario al ministero dell'Interno, con delega ai problemi dell'immigrazione, on. Marcella Lucidi, che visitò la nostra città nell'ottobre scorso; e poi un futuro per l'ex Banci, dove si prevede di realizzare il polo espositivo pratese integrato a Firenze Fiere, più “ampio” del previsto: sono queste le novità annunciate dal sindaco Marco Romagnoli nel tradizionale incontro coi giornalisti per il bilancio di fine anno, svoltosi nel Salone consiliare del Palazzo comunale. Un anno, il 2006, che nelle parole del sindaco si chiude con un intensa attività amministrativa: dall'avvio del procedimento per la revisione del Piano strutturale e della cosiddetta “variante Declassata”, che ingloba anche la questione dell'ex Banci, alla presentazione del progetto centro storico, che ha il proprio cardine nell'ipotesi di riqualificazione di piazza Mecatale, passando dalle intese di area metropolitana e dai protocolli con Firenze per il governo di questioni urbanistiche, fino all'ultimo atto, l'accordo su scala provinciale, per la gestione del ciclo rifiuti, che il sindaco ha definito «un buon accordo». Nel mezzo tanti altri atti e iniziative (l'intesa regionale per la holding dei servizi pubblici) e la conferma di una linea di governo che ha operato, di fronte alla crisi del distretto, «per mantenere - ancora le parole del sindaco - la tenuta del tessuto sociale». E così, nel corso del 2006, la già ingente spesa sanitaria e sociale si è accresciuta di un altro milione di euro, in sostituzione di fondi statali che sono mancati; si sono investiti 10 milioni per costruire nuove scuole; si è dato impulso ad una serie di opere infrastrutturali, col cantiere aperto per l'interramento della Declassata alla rotonda di Capezzana, la defnizione del progetto per il sottopasso di Pratilia, il costruito sottopasso fra via Roma e via Paronese, le operazioni preliminari per eliminare il semaforo nei pressi del cimitero di Chiesanuova sulla Tangenziale, il nuovo accordo di programma per realizzare altri due lotti della seconda Tangenziale. Tante opere che si uniscono al completamento della pista di atletica leggera, agli investimenti destinati alle Circoscrizioni per la cura della città, alla sensibilità ambientale con la piantumazione di oltre 600 alberi e al prossimo varo del programma per realizzare una macchia boschiva sulla Tangenziale. E ancora la cultura «la cui spesa non è un lusso», che ha fatto sì registrare la crisi del Metastasio ma anche il rilancio del Museo Pecci: «E come non ci siamo arresi due anni orsono - chiosa il sindaco - di fronte alle spinte di chiusura del museo, così non ci arrenderemo al rischio di declassamento del Teatro» Su tutto la questione degli strumenti urbanistici: «Il problema che poniamo - ha detto il sindaco - non è costruire una casa in più o meno. Il tema vero posto all'attenzione è quello della qualità urbanistica, architettonica e ambientale, e soprattutto quello del mantenimento di una prospettiva industriale per il distretto». Prospettiva industriale che è legata anche al progetto per l'ex Banci, «e alla possibilità di pensare ad una struttura espositiva anche più grande di quella inizialmente prevista». Una delle condinzioni perchè tutto questo si verifichi è che si affermi quel “patto per la legalità”, lanciato ad inizio anno, «inteso come garanzia di inclusione e di un serio governo della questione immigrazione». A gennaio continuerà il dialogo con il governo nazionale («non ci accontentiamo del solo ascolto, proprio perchè offriamo tanto come contributo alla soluzione di un problema nazionale, pretendiamo tanto») e con il sottosegretario Lucidi: «A Roma puntualizzerremo le nostre richieste e non solo». Dove il “non solo” sta per la novità del prossimo incontro: sul tavolo del rappresentante dell'esecutivo nazionale arriveranno anche le domande dei cittadini di via Pistoiese.
1434/06

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