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Comune di Prato

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16/02/2007 14:04
Consiglio Comunale Un intervento del presidente della commissione Bilancio

«Le polemiche non aiutano, positivi gli indicatori di spesa»

Il consigliere Massimo Bartoloni interviene nel dibattito in corso
Un intervento del presidente della commissione consiliare “Programmazione e organizzazione” Massimo Bartoloni sulle questioni relative al Bilancio. Di seguito il testo: «Lo spazio dedicato recentemente dalla cronaca locale al Bilancio suggerisce alcune considerazioni, sia come consigliere comunale Presidente della commissione Bilancio, sia come cittadino. Il vigore polemico presente nelle dichiarazioni degli esponenti della Casa delle Libertà, comporta l’obbligo di una replica. Le contestazioni fatte, e riportate dalla stampa, sono pesanti, si arriva, infatti, ad ipotizzare l’approvazione di un bilancio preventivo “sostanzialmente fasullo” E’ sufficiente qui affermare che le scelte fatte da quest’amministrazione, dal luglio 2004 fino ad oggi, sono state rivolte a fronteggiare elementi sintomatici di difficoltà di bilancio. Infatti, le società “esternalizzate” sono state oggetto di modifiche sostanziali nella gestione e nella conduzioni e si ritiene che non ci saranno effetti negativi sul Bilancio. La continuità d’indirizzo politico, che nel corso del tempo è stata apprezzata dal corpo elettorale, è già un “giudizio”. Il voto ha sempre confermato le scelte politiche, ma a noi interessa anche l’elemento “oggettivo” e non la propaganda. Quanto sopra trova conferma negli indicatori finanziari ed economici generali, che danno conto della “responsabilità” in capo a chi amministra una città. Il giudizio che scaturisce dagli indicatori è molto buono, sia nel rapporto fra dipendenti e popolazione, 0,0058, sia nella pressione finanziaria sia per ciò che è attiene all’autonomia impositiva e a quella finanziaria. Altri Comuni, anche nella nostra Regione, hanno rapporti non buoni come quelli del Comune di Prato. Questi risultati sono stati ottenuti con governi di centro destra con rispetto dei “patti”, anche se come riconosciuto dalla stessa Corte Costituzionale, effettivo e lesivo dell’autonomia è stato il controllo sulle tipologie di spesa “locale“ che il governo precedente ha esercitato sui Comuni. La manovra di Bilancio che la giunta presenterà al Consiglio comunale, non abbandonerà la centralità dei risultati ottenuti e resi leggibili con le lenti di criteri oggettivi. Certo una popolazione che cresce genera nuovi bisogni e pone nuove priorità, e le leve che dispone una città amministrata, hanno anche incisioni tributarie e tariffarie conseguenti. Il Consiglio comunale in questa fase è chiamato a giocare un ruolo istituzionale e politico che l’asprezza della polemica ostacola e non serve certo alla città di Prato».
166/07

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