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Comune di Prato

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31/10/2007 15:22
Finanze Presentata la previsione per il prossimo anno

Bilancio 2008, meno spese, più investimenti, blocco tasse

La novità: il documento finanziario sarà approvato entro la fine dell'anno
Settanta milioni di euro in investimenti («un dato in linea con le potenzialità dell'Ente, ci proponiamo di andare vicino all'obiettivo fissato» chiosa il sindaco Marco Romagnoli); spesa corrente in diminuzione di circa 2 punti in percentuale, da 132,3 milioni a 129,9 milioni di euro; indebitamento ridotto e sotto la soglia del 100% in rapporto alla spesa corrente, con un calo totale di 20 milioni di euro, da 155 milioni a 135 milioni, e discesa fino al 93%; blocco di tasse e tributi almeno per il biennio 2008-2009 («ma tecnicamente sarebbe possibile anche per il 2010» specifica il vice sindaco e assessore alle Finanze Roberto Bencini), e semplice adeguamento all'inflanzione dei servizi a domanda individuale: in sintesi la proposta di Bilancio di previsione 2008 del Comune di Prato, che ora inizia il suo iter di discussione, per essere approvata, in dicembre, prima della fine dell'anno, dal Consiglio comunale. «Ed è questa la grande novità - afferma il sindaco - Certo c'è il rischio di dover correggerlo, in base alla Finanziaria, ma ci sono gli strumenti per una gestione dinamica. Di sicuro dal 1° gennaio tutti i settori, e gli assessorati, saranno subito in condizione di operare». Non a caso, anche nelle parole del primo cittadino, il 2008 «è un anno importante perchè disponiamo di un bilancio consolidato, con certezze sui flussi finanziari. Un anno pieno di attività, con la possibilità di attivare gli investimenti previsti». Un bilancio, che nelle parole del vice sindaco, fuga ogni e qualsiasi incertezza: «Questo è stato possibile perchè è stata compiuta, lo scorso anno, la manovra finanziaria - è una risposta a chi la riteneva inutile - e perchè tutti i proventi derivanti dalla legge 10 sono stati indirizzati sugli investimenti. Scelta confermata anche per il 2008». L'altra grande novità, per il Bilancio 2008, è così riassunta dal sindaco Marco Romagnoli: «Minore spesa, investimenti certi e in aumento, niente aumenti di tasse e tariffe». Con in più un “tesoretto” di circa 9 milioni di euro, distribuito su due fondi (rischi e ammortamento), che mette al sicuro il bilancio da eventuali pericoli provenienti dai cosiddetti “debiti fuori bilancio” (spese non preventivate) e che «consente - nelle frasi di Bencini - di far fronte a situazioni nuove che dovessero presentarsi nel corso dell'anno». Detto, sempre con il vice sindaco, che le «minori spese non incideranno sui servizi, il cui livello e la cui qualità continueranno ad essere garantiti», sono da registrare anche altri numeri del Bilancio 2008, ad esempio la quota pro capite di investimenti che ammonterà, nelle previsioni, a 373 euro annui, superiore alla pressione tributaria pro capite che è di 366 euro («ogni residente si ritrova in opere e beni durevoli - sottolinea Bencini - più valore dei tributi che paga»); oppure l'aumentato grado di autonomia finanziaria del Comune, superiore ai 2/3 delle entrate correnti, con la cosiddetta “spesa rigida” (personale e resituzione del debito) inferiore al 40% della spesa corrente. Non solo: con queste previsioni, nel quinquennio 2004/2008, l'Amministrazione comunale avrà investito in opere una cifra intorno ai 300 milioni di euro, «in controtendenza - sostiene Romagnoli - rispetto a quanto avviene in Toscana, come risulta da un recente rilevazione sugli appalti pubblici». Gli ultimi numeri riguardano il personale: la spesa per i dipendenti del Comune, nelle previsioni per il 2008, ammonterà a 40,3 milioni di euro, inferiore al 28% delle entrate correnti; ogni dipendente comunale (circa 1200) muove, fra entrate ed uscite, una massa finanziaria 12 volte superiore alla spesa media per gli stipendi, che si aggira sui 33 mila euro.
1077/07

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