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Comune di Prato

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28/01/2008 12:29
Cultura Venerdì 1 febbraio, ore 21,00, per il ciclo “Interferenze”

Il “Viaggio d'inverno” al Teatro Magnolfi

Venerdì 1 febbraio 2008, ore 21,00 al centro Magnolfi Nuovo, nuovo appuntamento per la stagione “Interferenze” a cura dell'assessorato alla Cultura. “Interferenze letterarie”, letteratura e musica oggi, musiche originali ed elaborazione drammaturgica di Alessandro Magini, dal romanzo “Nel nome di un Dio barbaro” di Sergio Givone. Tra il “Viaggio d’inverno” di Schubert e la nostra storia, si dipanano frammenti di una narrazione sonora sospesa tra sogno, rievocazione ed evocazione. Un oscuro episodio di eros, violenza e guerra apre il romanzo. Un delitto senza castigo né espiazione. E che in ogni caso non placa quel dio barbaro che è pur sempre Amore, dio tenero e crudele, ultimo dio rimasto all’uomo non si sa se per consolarlo o per tormentarlo. O forse c’è dell’altro. C’è la strana ma preziosa alchimia spirituale che converte gli inganni del cuore e della mente in una forma paradossale di verità. Secondo l’antico detto tragico per cui non è data nessuna conoscenza se non attraverso il dolore. Rigomago, provincia profonda. E’ una sera del febbraio 1921 e in un vecchio palazzotto di città si danno appuntamento personaggi privi d’identità sociale, misantropi sublimi, anime in pena, sognatori. Credono di averlo già pagato il conto con la vita. E invece il padrone di casa, giovin signore che vive della vita degli altri più che dalla sua, medita un gesto estremo. Ma prima di intraprendere il suo viaggio verso il nulla rivolge un ultimo sguardo al mondo che s’inabissa. Storie d'amore e di violenza, microtragedie ironiche e patetiche che ruotano intorno al desiderio e al dolore. “Nel nome di un dio barbaro” è un romanzo del filosofo Sergio Givone, ambientato nel primo dopoguerra. La chiave poetico-musicale attraverso la quale si snoda il percorso narrativo è il Winterreise, (Viaggio d’Inverno) di Schubert. La rielaborazione drammaturgica e le musiche di Alessandro Magini, riprendono le suggestioni dell’opera schubertiana ripercorrendo le tappe del romanzo; il risultato è il melologo dal titolo “Un bellissimo silenzio”, per voce recitante, chitarra e violoncello. Prima della rappresentazione si terrà un incontro con Sergio Givone, in cui l’autore del romanzo parlerà del suo mondo poetico-letterario. I punti focali saranno le tematiche affrontate nel racconto, il modo in cui tali temi vengono rielaborati e il passaggio da una forma narrativa all’altra, dal testo alla rappresentazione. Sergio Givone si è laureato in filosofia a Torino con Luigi Pareyson. Ha insegnato a Perugia, Torino e Firenze, dove attualmente è ordinario di Estetica. L'interesse di Sergio Givone per l'estetica nasce da un modo di concepire la filosofia come un discorso che trova i suoi contenuti fuori di sé: nell'arte appunto, nel mito, nella rivelazione religiosa. La filosofia non è se non interpretazione di questi contenuti, volta a rilevarne il valore universalmente comunicabile, al di là del gusto e della fede. Alessandro Magini, compositore, diplomato al Conservatorio di Bologna, consegue il diploma di specializzazione con “menzione speciale” ai corsi superiori di composizione dell’Accademia internazionale di musica di Novara, laureato in drammaturgia musicale con Lorenzo Bianconi all’università di Bologna. E’ docente di drammaturgia musicale all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. Suo principale campo di interesse è la ricerca e la sperimentazione nel rapporto tra musica e teatro. Luigi Attademo consegue il diploma di perfezionamento triennale presso l'accademia internazionale 'L. Perosi' di Biella. Frequenta numerose masterclass con i più importanti chitarristi approfondendo il repertorio barocco e la musica del Novecento. Vincitore di diversi premi nazionali e internazionali, nella sua attività ha suonato nei maggiori festival chitarristici. Durante la sua formazione ha partecipato come compositore all’evento internazionale Gemini: Muse 2004. Laureato in filosofia con una tesi sull'interpretazione musicale, ha pubblicato diversi articoli e ha collaborato con riviste specializzate e Radio3 Rai. Francesco Dillon si diploma presso il conservatorio Cherubini di Firenze, è primo violoncello dell'Orchestra giovanile italiana (Ogi). Perfeziona i suoi studi e, parallelamente all'attività solistica, svolge un'intensa attività cameristica con il Quartetto Prometeo in Italia e all'estero. Nel campo della musica contemporanea, con l'ensemble Alter Ego, è interprete di moltissime opere in prima esecuzione. Suona in formazioni di musica da camera e parallelamente si avvicina all'improvvisazione. Insegna alla ccuola di musica di Fiesole e all'accademia Tema di Milano. Laura Croce nata a Vercelli, dopo la maturità classica, inizia il suo percorso formativo presso la scuola di teatro della compagnia torinese “Margutte Teatro”. Durante questo periodo si apre una stagione di intensa attività didattica che la porta a dar vita a vari laboratori teatrali presso le più importanti istituzioni scolastiche della sua città. In questo contesto cura la regia di diversi spettacoli. Come attrice collabora e partecipa alla realizzazione di spettacoli di danza contemporanea. Informazioni e prenotazioni: Teatro Magnolfi Nuovo, via Gobetti 79, Prato; tel. 0574.442906 - www.magnolfinuovo.it - info@magnolfinuovo.it. Biglietti Biglietti 5/10 euro, ridotto soci Coop 8 euro.
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