salta la barra


Comune di Prato

 indietro
26/03/2008 12:48
Tributi La risposta del ragioniere capo Luca Eller Vainecher

«Le tasse sono cresciute di poco»

«Non solo l'incremento è stato ridotto, ma le imposte erano ferme da anni»
La risposta del dirigente degli uffici finanziari del Comune Luca Eller Vainecher, alla lettera del dottor Federico Sarti, pubblicata in data 25 marzo, col titolo “I pratesi pagano 149 euro a testa in più di imposte”. «Mi spiace dover far notare che la lettera pubblicata su Il Tirreno del 25 marzo, è sbagliata. La fonte da cui si attinge, ma in modo errato, si trova ne “Il Sole 24 Ore” del 17 marzo scorso. Vediamo le principali inesattezze della lettura che è stata proposta: le basi di calcolo della elaborazione de “Il Sole” si riferiscono al Patto di stabilità interno e non direttamente ai bilanci comunali, che sono un’altra cosa per il calcolo poiché contengono, con vari criteri, anche le entrate extratributarie e patrimoniali, da trasferimenti, da alienazioni, ecc.; il dato di 149 euro pro capite, come risulta nella testata della tabella de “Il Sole”, riguarda maggiori entrate riferibili a tutte le entrate e non soltanto a quelle tributarie, che ne sono una parte. Se veramente i tributi comunali fossero aumentati nel 2007 di 149 euro procapite, moltiplicando tale valore per i 186.000 residenti, scaturirebbe un aumento di bilancio del Comune di Prato pari a 27,7 milioni di euro. Completamente assurdo. Viceversa l’aumento del preventivo 2007 sul consuntivo 2006 - per una prudente manovra finanziaria dopo anni e anni di congelamento dei tributi - è stato di 4,2 milioni di euro per addizionale Irpef, 1,3 milioni di euro per Ici e 0,1 milioni di euro per Tosap. Il totale è, con varie rettifiche, circa 5,8 milioni di euro e non 27,7. Un quinto di quanto asserito dal lettore. Pertanto l’aumento medio è stato all’incirca 31 euro a testa. In realtà l’aumento medio reale è stato più basso, ovvero se calcolato al netto del recupero dell’evasione, dell’elusione e dell’allargamento della base imponibile (nuovi residenti, ulteriori edifici e aree, inserimento di dati più precisi a seguito accertamenti e via dicendo). Infine, l’ufficio tributi, e si uoi tecnici, non “si affanna a reclamizzare con enfasi”, ma sollecitati hanno il dovere di comunicare informazioni e notizie di largo interesse pubblico nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento».
282/08

Condividi su: Condividi su Facebook Condividi su Google Bookmarks Condividi su Twitter
 indietro  inizio pagina