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Comune di Prato

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21/02/2009 14:41
Opere pubbliche La prima auto è transitata alle 11,40 di stamani

Sottopasso Questura, da oggi funziona

Il sindaco Marco Romagnoli: «La città ha bisogno di queste opere»
Alle 11,40 la prima auto è entrata nel tunnel del sottopasso e, a seguire, il traffico ha preso ad invadere lentamente il nuovo tracciato interrato della Declassata: ad un anno esatto dall'inizio dello scavo, con una viabilità sconvolta e non poche sofferenze e disagi («inevitabili in un'opera di queste dimensioni, in un punto nevralgico della viablità, anche se tutto sommato la situazione ha retto», è il giudizio comune di parte comunale), l'infrastruttura a quattro corsie, costata 4,8 milioni di euro, che si allunga per 60 metri, con un'altezza di 5,2 metri e larga 20,8 metri (7,5 metri per carreggiata), non è più una chimera. «Grande soddisfazione» è stata espressa dal sindaco Marco Romagnoli, che l'ha inaugurata accompagnato dall'assessore Enrico Giardi, dai tecnici dell'Ufficio strade e del proprietario dell'impresa che l'ha costruita, alla presenza del prefetto Eleonora Maffei e del vicario della diocesi don Eligio Frangioni. «E' il quarto sottopasso che realizziamo - ha continuato il sindaco -. Un'altra opera importante e attesa. Questa Amministrazione ha fatto e sta continuando a fare cose straordinarie. Certo sono tante le esigenze e ci sarebbe bisogno di tanti altri investimenti. Ma limitatamente alle possibilità finanziarie dei Comuni, compreso il nostro, abbiamo cantierato interventi di grande rilevanza». Il nuovo sottopasso non solo rende più scorrevole l'attraversamento del viale Leonardo da Vinci, all'altezza della Questura (in esso si immetteranno, da stima degli uffici, circa 42 mila veicoli/giorno, mentre altri 23 mila circa transiteranno sulla sua superficie, per un totale quotidiano di 65 mila mezzi), ridisegna tutta la viabilità in un punto che è la vera e propria porta d'ingresso alla città, oltre a prefigurare un nuovo assetto urbanistico della stessa zona. Con la sua apertura non sono finite le opere di contorno, che impegneranno per un mese/un mese e mezzo il cantiere. Intanto per circa 30 giorni il traffico proveniente da Prato est e dal ponte Lama continuerà a scorrere, dal Museo Pecci in poi, su una corsia della Declassata, per consentire l'installazione delle barriere antirumore. Ma la vera novità è un'altra: lo stesso traffico, proveniente da Firenze, avrà una corsia dedicata per entrare sul viale della Repubblica e potrà non immettersi sulla rotonda che sormonta il sottopasso, che già dalla sua apertura funziona da smistamento dei flussi. Una seconda opzione (la corsia dedicata) che sarà pronta fra un mesetto. Inoltre ai lati del sottopasso sia sul lato Questura che sul lato opposto (per intendersi sulla striscia d'asfalto che costeggiava il cantiere e che fino a stamani ha assolto alla funzione di viabilità alternativa) nasceranno, nel giro di pochi giorni, due aree di sosta per una ottantina di posti macchina. Così come una selva di piante trasformerà i suoi lati in superficie in due pareti di verde. E non mancherà il tocco artistico: la scultura che rappresenta la mezza luna, in prossimità del Pecci, traslocherà sull'aiuola centrale della rotonda fra via Berlinguer e il viale della Repubblica quando sarà aperto il cantiere per l'ampliamento del museo (scadenza imminente), e lì resterà per sempre. Così come una pista ciclabile, che si riconnetterà con quella che procede dal ponte Giovanni Paolo II, attraverserà la rotonda per sbucare al Pecci. Opere quest'ultime futuribili. Meno futuribili, anzi più immediati, saranno i lavori di risanamento del manto stradale del viale Leonardo da Vinci, pieno di buche ed avvallamenti, fra la Questura e Pratilia. Risanamento dell'asfalto che dovrebbe interessare per larghi tratti la direzione opposta del medesimo segmento di Declassata. Insomma c'è ancora qualcosa da fare, «ma non potevamo ritardare oltre l'apertura - chiosa Giardi - Il resto sono finiture, per le quali basterà un breve lasso di tempo». Finito un sottopasso se ne intravede un altro: il 18 marzo sarà conclusa la gara per interrare la Declassata in prossimità di via Nenni, dove è già iniziato lo spostamento dei sottoservizi. A luglio è previsto l'inizio dello scavo per un altro anno presumibile di sofferenza. «Ma ne vale la pena - chiude il sindaco - La città ha bisogno di queste opere».
159/09

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