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Comune di Prato

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27/02/2009 13:35
Ambiente Stamani il seminario conclusivo del progetto dell'assessorato

Educazione ambientale delle scuole: il bilancio di 4 anni

Sono stati organizzati in tutto 70 laboratori per 400 ore di lezione a cui hanno partecipato 500 ragazzi di varie età
Il bilancio finale di quattro anni di educazione ambientale nelle scuole è stato fatto stamani in Palazzo comunale dall'assessorato all'Ambiente e dall'associazione Symbiosis, promotori dell'iniziativa, in collaborazione con la Circoscrizione centro, Arpat, Centro di Scienze naturali, Wwf e Area protetta del Monte Ferrato. Per testimoniare la propria esperienza e ritirare l'attestato di partecipazione, al seminario di stamattina erano presenti i ragazzi delle scuole medie Tintori e Buricchi, che hanno partecipato all'ultimo ciclo di laboratori didattici condotti da Symbiosis. Erano presenti anche l'assessore Camilla Curcio, Gianni Bettini di Symbiosis e il responsabile di Arpat Prato Luciano Giovannelli, oltre a rappresentanti degli altri enti che hanno collaborato all'attività didattica. In tutto dal 2004 sono stati organizzati 70 laboratori per 400 ore di lezione a 500 ragazzi di tante scuole di diverso ordine e grado. Oltre al rispetto dell'ambiente, gli argomenti hanno spaziato dal monitoraggio della qualità dell'aria attraverso i licheni, la biodiversità, la valutazione dell'inquinamento delle acque tramite la presenza di macroinvertebrati, la deforestazione, l'effetto serra, il clima e il riciclaggio dei rifiuti. Su quest'ultimo tema gli alunni della scuola Tintori hanno partecipato al progetto dell'assessorato e di Asm '007 Operazione rifiuti' per imparare a riciclare e a riusare gli oggetti che solitamente vengono gettati. Sarà presto organizzato un mercatino per vendere le creazioni realizzate dai ragazzi con i rifiuti. «I laboratori di educazione ambientale - ha detto l'assessore Camilla Curcio hanno contribuito ad acquisire una maggior consapevolezza di quanto siano fragili gli ecosistemi naturali e di quanto possiamo fare con i nostri atteggiamenti per difendere l'ambiente. Spesso l’incuria è anche dovuta all’ignoranza o alla scarsa consapevolezza rispetto alle risorse naturali esistenti. Assicurare, quindi, una “cultura ecologica” sul territorio è uno dei nostri principali obiettivi».

cb

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