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Comune di Prato

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26/03/2009 16:11
Università L'appuntamento in programma sabato 28 marzo

“Town meeting”, cittadini in assemblea sul Piano strutturale

Tutto è pronto al centro sportivo polifunzionale di via Roma 260/264, adiacente alla piscina comunale, per ospitare i 150 cittadini che prenederanno parte dalle 9,30 alle 17,30 di sabato 28 marzo al “Town meeting”, l'assemblea cittadina, composta da un campione stratificato e causale rappresentativo della popolazione pratese, chiamata a cimentarsi con i temi della revisione del Piano strutturale. Il “Town meeting” è una procedura democratica, sperimentata da circa 200 anni negli Stati Uniti e solo di recente in Italia, di verifica, approfondimento e deliberazione attorno a progetti pubblici. A Prato per scelta del Comune, che ha deciso anche così di sperimentare la legge regionale sulla partecipazione, è estesa all'intero Piano strutturale, una novità in assoluto anche perchè non si tratta di misurarsi su un progetti determinato ma su un intero procedimento di revisione urbanistica. “La città nelle tue mani/orientiamo insieme il futuro di Prato”, è lo slogan scelto per lo svolgimento del “Town meeting”, preceduto da una pubblicazione (Guida Piano del cittadino) distribuita ai nuclei familiari, dall'apertura della mostra sul Piano strutturale all'Urban center di Palazzo Pacchiani, in corso fino al 4 aprile, dalla conferenza di inaugurazione dell stessa esposizione lo scorso 21 marzo. Ma il percorso partecipativo, che come più volte detto non si esaurirà al “Town meeting”, anche perchè il sindaco ha deciso di non portare la proposta urbanistica in Consiglio comunale per la sua adozione, si è sviluppato dal Piano strategico in poi, e soprattutto negli ultimi due anni, in una cinquantina di appuntamenti fra incontri, seminari, convegni e workshop, che hanno coinvolto associazioni economiche e sociali, gruppi della società civile, circoli ricreativi e organizzazioni del volontariato, in una ragnatela di riunioni diffuse nel territorio comunale e nelle circoscrizioni. Come dire che il “Town meeting”, in programma fra due giorni, non solo non esaurisce la fase di partecipazione ma è l'approdo di un itinerario di “ascolto” sviluppatosi attraverso molti mesi.
289/09

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