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Comune di Prato

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14/10/2009 11:39
Integrazione I dati pubblicati sul sito web Prato Migranti

Oltre 1700 le richieste di regolarizzazione di colf e badanti

Silli: "La richiesta di sanatoria da parte di 500 cinesi fa pensare a qualche illecito"

Sono complessivamente 1724 le domande di regolarizzazione di colf e badanti pervenute al Ministero dell'Interno dal territorio della provincia di Prato.  

Il numero più alto di richieste riguarda i cittadini della Cina Popolare (467 richeste); seguono nell'ordine i cittadini del Pakistan (281), Georgia (173) Marocco 167) Albania (116), Ucraina  (67), Nigeria (69), Bangladesh (60), Senegal (49), Perù (43), Filippini (32), India (29), Cina repubblica nazionale (25), Brasile (17), Honduras (16), Moldavia (14) Tunisia (12). Il dettaglio di tutte le domande presentate  è pubblicato sul sito web di Prato Migranti (www.pratomigranti.it).

Le richieste adesso verranno esaminate e valutate presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione, che ha sede presso la Prefettura di Prato e di cui fanno parte anche i rappresntanti della Questura e della Direzione provinciale del Lavoro.

"Pensare  - ha commentato l'assessore alle Politiche di immigrazione Giorgio Silli - ad  un numero  totale  di 1700 domande  pervenute  delle  quali 500  ascrivibili a  cittadini di etnia cinese e   300 a  cittadini di etnia  pakistana,  ci  da  qualche perplessità. Credo - ha aggiunto Silli - che sia chiaro a tutti  che in genere  colf  e badanti  provengono da  paesi  dell’est  o  addirittura  dalle  Filippine. Il fatto che vi siano 500  cinesi  che  hanno chiesto di essere  regolarizzati  con questa  sanatoria fa  pensare  a  qualche  illecito".

La dichiarazione di emersione dei rapporti di lavoro irregolari  doveva essere effettuata fra il 1° e il 30 settembre così come previsto dalla sanatoria - varata nell'agosto scorso  dal governo -  per quei cittadini, soprattutto extra Ue, privi di permesso di soggiorno e impiegati presso le famiglie come lavoratori domestici di sostegno al bisogno familiare (colf) o come assistenti di persone affette da patologie o handicap (badanti).  

Ogni nucleo familiare, in base al provvedimento del governo,  poteva regolarizzare al massimo 3 lavoratori extra Ue: una colf per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e 2 badanti per le attività di assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza.

 
 

gs

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