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Comune di Prato

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01/03/2010 11:16
Consiglio Comunale Buoni risultati emersi dal questionario di gradimento

Difensore civico, il 60% degli utenti definisce ottimo il servizio

Le pratiche svolte nel 2009 sono state 190

Il 60% dei cittadini che nell'arco del 2009 si sono rivolti al Difensore civico ha giudicato "ottimo" il servizio, mentre il 27% l'ha definito "buono". Il 9% l'ha dichiarato sufficiente e solo il 4% l'ha giudicato mediocre o insufficiente. E' questo il risultato del questionario di gradimento promosso l'anno scorso dall'ufficio del Difensore civico per sondare il grado di soddisfazione degli utenti. Su competenza, disponibilità e comprensione i giudizi sono stati più che positivi. Significativo anche il fatto che per la maggior parte i cittadini si rivolgono alla Difesa civica in seguito ad un passaparola.

I risultati sono stati illustrati nell'ultima seduta del consiglio comunale dall'avvocato Giancarlo Gentileschi, difensore civico del Comune e della Provincia di Prato, nell'ambito della consueta relazione sull'attività svolta nel'anno precedente. Il servizio si conferma come un punto di riferimento importante per i cittadini che hanno a che fare con problemi di burocrazia, di natura legale o anche di vita quotidiana: le pratiche aperte nel 2009 - relativamente al Comune, agli altri enti pubblici comprese le società partecipate e ai casi fuori competenza - sono state in tutto 190, ovvero lo stesso numero del 2008. Quelle che riguardano l'attività complessiva del Comune (Polizia municipale, Servizi sociali, Ambiente e territorio, Anagrafe e Sviluppo economico) sono 64, mentre quelle che hanno come destinatari enti esternni, dalle partecipate a società private e di pubblica utlità, sono 79. Sono poi 47 le pratiche fuori competenza, quelle cioè che non rientrerebbero nelle competenze del Difensore civico: quasi tutti i casi riguardavano truffe compiute tramite il phishing mascherato come home banking.

Nell'ambito dell'attività di competenza, le pratiche più numerose sono quelle promosse verso enti erogatori di servizi, come Publiacqua e Sori, per bollette e conguagli poco chiari per via delle letture presunte, errori di notifica di cartelle esattoriali per Ici, Tia e mensa scolastica, ma anche le società telefoniche, in particolare Telecom, TeleDue, H3g e Wind per servizi non attivati, guasti non risolti nei termini, condizioni contrattuali non rispettate e addebiti non riconosciuti. Verso Consorzi e partecipate i casi sono stati 28, verso enti diversi 28 e verso privati 14.

Per quanto riguarda l'attività rivolta a servizi comunali, i casi più numerosi sono quelli che riguardano la Polizia municipale (25 pratiche): all'oggetto vi sono errori materiali nella stesura di verbali di violazione del Codice stradale, ma anche problematiche connesse alle attività commerciali gestite da cittadini cinesi, confezioni e ristoranti, in particolare per inquinamento acustico ed atmosferico.

cb

192/10

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