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Comune di Prato

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31/01/2011 11:55
Sicurezza La replica dell'assessore Aldo Milone alla conferenza stampa di sabato scorso

"Pd allo sbando e vittima delle proprie contraddizioni"

Milone: "La loro credibilità sul contrasto al sistema organizzato di illegalità del distretto parallelo rasenta lo zero assoluto"

In merito a quanto emerso durante la conferenza stampa tenuta dal Pd pratese nei giorni scorsi sul tema della legalità, l'assessore alla Sicurezza Urbana Aldo Milone afferma quanto segue:

"La conferenza stampa del Pd ha fatto emergere ancora di più nettamente lo stato confusionale nel quale versa il partito pratese circa le soluzioni possibili ai problemi derivanti dal sistema organizzato di illegalità radicato nella nostra città soprattutto a causa dell'incapacità dimostrata dal centrosinistra di agire quando era il momento di iniziare a farlo. Innanzitutto il Pd continua a copiare proposte di altri partiti e movimenti, continuando sulla scia del suo candidato sindaco, nel guinnes dei primati come il primo di centrosinistra a perdere la guida di Prato, Massimo Carlesi, quando in campagna elettorale copiò parte del mio programma elettorale (ridurre il numero di assessori, tagliare i consigli di amministrazione delle partecipate) solo per citare alcuni esempi. Inoltre questa proposta è stata già inserita nel tavolo, voluto dal Ministro Roberto Maroni e presieduto dal Prefetto. Ma la loro credibilità su questo tema rasenta lo zero assoluto e lo si dimostra facilmente attraverso alcune considerazioni. La loro proposta è senza alcuna convinzione ma fatta soltanto con la speranza di poter recuperare terreno su questo tema, che sta a cuore anche e giustamente a buona parte del loro elettorato. La contraddizione emerge prepotentemente dalla conferenza stampa di sabato. Hanno criticato i controlli ritenendoli inutili e privi di efficacia e poi propongono una modifica della legge Bossi-Fini per revocare il permesso di soggiorno a chi sfrutta manodopera clandestina. A questo punto qualsiasi persona di buon senso si porrebbe la seguente domanda: se questi controlli non venissero eseguiti, come si potrebbe scoprire chi sfrutta manodopera clandestina? Il Pd sa che questo reato viene solitamente contestato durante i normali controlli che vengono posti in essere dal gruppo interforze? La mancanza di credibilità di questo partito sul tema dell'illegalità appare chiara anche da un'altra contraddizione. Ammettiamo che questi piccoli imprenditori cinesi facciano lavorare nelle loro confezioni tutti connazionali regolari (ripeto, regolari), ma privi di qualsiasi minimo salario sindacale, senza pagare contributi, evitando di pagare tasse. In questo caso il Pd riterrebbe accettabile una simile condizione? Nella conferenza stampa i vertici del partito pratese hanno completamente ignorato questo problema e non perché l'abbiano dimenticato ma solo perché la loro proposta è semplicemente demagogica. La confusione nella quale versa il Pd lo si deduce anche dalla proposta del forum tra imprese pratesi e cinesi. Posso rassicurarli che nel caso in cui si arrivasse alla revoca del permesso di soggiorno, questo forum verrebbe meno per mancanza di materia prima, perché la quasi totalità degli imprenditori cinesi, dati sui controlli alla mano, sfruttano la manodopera clandestina".

mc

118/11

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