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Comune di Prato

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11/12/2012 12:17
Pieri Scuola Giovedì 13 dicembre, ore 17,30, Officina Giovani, sala eventi

Presentazione mostra collettiva del laboratorio "Bioarchitettura elementare"

L’obiettivo di questa iniziativa è stato quello di far conoscere l’architettura e le sue relazioni con l’ambiente, al fine di stimolare scelte e comportamenti sostenibili a scuola e in famiglia

Si terrà giovedì 13 dicembre, alle 17,30 nella sala eventi di Officina Giovani la presentazione della mostra collettiva in seguito al laboratorio di "Bioarchitettura elementare". Alla presenza dell'assessore alla Pubblica istruzione Rita Pieri, sarà presentata un'ampia selezione dei lavori fatti, negli ultimi tre anni, dai bambini delle scuole primarie di Prato.

Saranno presenti anche gli studenti e i dirigenti scolastici alla presentazione di questa mostra che si protrarrà fino al 15 dicembre e che è stata realizzata dall' Istituto Nazionale di Bio ARchitettura – Toscana, Sezione Provinciale Prato, con il finanziamento dell'assessorato alla Pubblica istruzione e dell'assessorato all'Ambiente del Comune.

La bioarchitettura è l’architettura che sollecita a confrontarsi con la specifica realtà dei luoghi, a riscoprire con nuova sensibilità le tradizioni, la continuità con la storia, con il paesaggio, il rapporto profondo fra uomo e ambiente costruito.

Il laboratorio di "Bioarchitettura Elementare", si è strutturato in cinque incontri “teorici” della durata media di circa 100 minuti, esercitazioni in itinere ed una giornata dedicata totalmente ai laboratori di progettazione dei quali sono un esempio le immagini qui presentate. La conclusione dei laboratori ha sempre previsto una mostra, una piccola pubblicazione dei lavori e il coinvolgimento delle famiglie.

L’obiettivo di questa iniziativa è stato quello di far conoscere l’architettura e le sue relazioni con l’ambiente, al fine di stimolare scelte e comportamenti sostenibili a scuola e in famiglia. Abbiamo condiviso con gli studenti un percorso di vita, ospiti di bambini che ci hanno ascoltato e che abbiamo ascoltato esprimere opinioni, domande e idee, con una carica di libertà ed entusiasmo infinita. Ci siamo arricchiti durante il cammino, mettendo al servizio dei nostri piccoli compagni di viaggio, le conoscenze di chi, ormai diventato adulto, ha la responsabilità etica di comunicare il senso dell’architettura. Perché l’architettura sostenibile, a misura d’uomo e di ambiente, vive delle cose più semplici che interessano a tutti, e non esiste senza il contributo consapevole di chi la abita.

L’idea di questo progetto didattico nasce dalla necessità di comunicare e divulgare il senso dell’architettura, con particolare attenzione verso l’architettura sostenibile, poiché si è fermamente convinti che la buona architettura e la difesa dell’ambiente necessitano di abitanti consapevoli ed informati sull’effetto prodotto dalle proprie azioni e scelte quotidiane

1998/12

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