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Comune di Prato

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20/12/2012 14:23
Mostre Sabato 22 dicembre alle 17.30 a Palazzo Datini l'inaugurazione della mostra

Arte rinascimentale e contemporanea in "Presepe in casa Datini - Maternità sacre e profane"

La Fondazione Casa Pia dei Ceppi, il Laboratorio per affresco di Vainella e i Musei Diocesani insieme per un'evento dedicato ai temi del Presepe, della Natività e della maternità

Tre istituzioni della città che si uniscono per realizzare una mostra dedicata alla Natività nella suggestiva cornice di Palazzo Datini: sarà inaugurata sabato 22 dicembre alle 17.30 nella Casa Museo di Francesco Datini la mostra "Presepe in casa Datini – Maternità sacre e profane”, organizzata dalla Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Onlus, dal  Laboratorio per affresco di Vainella fondato da Leonetto Tintori e dai Musei Diocesani. Un esempio di sinergia, che in tempi di magre risorse economiche costituisce un nuovo modello di fare cultura offrendo iniziative di alta qualità ai cittadini.

La mostra è stata presentata stamattina dal presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi Filippo Boretti, dal direttore dei Musei Diocesani Claudio Cerretelli, dalla direttrice del laboratorio per affresco di Vainella Antonella Nannicini e dal segretario Sergio La Porta. 

Un'evento non casuale, come non casuale è l’incontro dei tre enti che a vario titolo hanno contribuito alla sua realizzazione: Datini infatti oltre ad essere un ricco e abile mercante, era un mecenate che amava circondarsi di opere artistiche. Inoltre fu proprio Leonetto Tintori negli anni '60 ad occuparsi del restauro conservativo di Palazzo Datini, danneggiato in seguito al conflitto bellico mondiale, restituendolo alla fruizione pubblica. Fu lui l’autore degli strappi delle pitture murali presenti all’esterno dell’edificio e del conseguente ritrovamento sull’intonaco sottostante dei loro disegni preparatori, delle loro sinopie. Ancor oggi possiamo ammirare questi capolavori conservati in ambienti interni del Palazzo, dopo che sono stati sostituiti in esterno con pregevoli copie, al fine di preservarli dalle intemperie  e dall’inquinamento atmosferico.  I temi natalizi del Presepe, della Natività della maternità più in generale sono i comuni denominatori delle opere esposte. Come ha detto il direttore Cerretelli, si potranno  ammirare le tre Madonne provenienti dalle collezioni private a disposizione dei Musei Diocesani, che dovrebbero confluire nel progetto di un nuovo museo di arte sacra: una Madonna lignea del Trecento di Tino di Camaino, una Madonna in stucco del 1420 e una Madonna del latte, rilievo databile tra il tardo Cinquecento e la prima metà del Seicento, tratto da un calco rinascimentale di un rilievo attibuibile a Benedetto da Maiano. A queste si aggiungono gli artisti della scuola per affresco di Vainella con ceramiche, sculture e opere pittoriche anche ad affresco dedicate alla Natività: Veronica Aguilar, Tamara Bastiani, Marco Borchi, Begona Cabada Sanz, Roberto Ceccherini, Gloraia Gattai, Sauro Giampaia, Perla Guidotti, Antonella Nannicini, Enrico Paoletti, Lia Pecchioli, Emi Scatena, Alkijo Takano e Paola Viespoli. Insomma, produzioni d’arte di ieri e di oggi, maestri del Rinascimento e artisti contemporanei: «Abbiamo realizzato questa mostra a tempo di record per offrire alla città un evento dedicato all'arte, al Natale e alla riscoperta dei nostri tesori - ha detto il presidente Boretti - Attraverso un diverso e più attuale metodo di ottimizzazione delle risorse questa cooperazione può costituire un modello per un nuova forma di “sistema”, unico rimedio per prevenire il declino di quei valori artistici e spirituali da sempre connessi e intrecciati con l’animo umano. Questo rientra poi nelle finalità storiche della Casa Pia dei Ceppi, che oltre a finanziare opere di beneficenza è sempre stata promotrice di cultura». «Nel "ritornare" qui a Palazzo Datini abbiamo immaginato che i committenti fossero Francesco Datini e sua moglie Margherita  - ha aggiunto la direttrice della scuola di affresco Nannicini - E'  davvero per noi motivo di orgoglio e soddisfazione aver creato questo dialogo artistico tra le nostre opere e gli affreschi del Palazzo. La speranza è poi che questa mostra, che ha visto la collaborazione di tre enti diversi, rimetta in moto il progetto di creare un sistema museale pratese che riunisca tutti i musei della città».

Sabato 22 al termine dell'inaugurazione dell'esposizione sarà offerto un brindisi di auguri.

La mostra è aperta fino al 12 gennaio.

cb

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