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Comune di Prato

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24/11/2015 10:23
Biblioteca lazzerini Cultura L'assessore alla Cultura Mangani: "Un risultato ottimo, che premia la coopperazione tra soggetti pubblici e privati"

Celebrazioni della Grande Guerra, Prato ottiene i finanziamenti del Governo

Il progetto del Comune, coordinato dalla Biblioteca Lazzerini, si piazza al 18° posto a livello nazionale

" 'La Pace era il mio traguardo': Prato e la Grande Guerra". È questo il titolo del progetto con cui il Comune di Prato si è piazzato al 18° posto su 768 partecipanti che a livello nazionale hanno partecipato al bando emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le commemorazioni della Grande Guerra, venendo così riconosciuto come uno dei migliori in tutta Italia per le iniziative culturali dedicate al centenario della Prima Guerra Mondiale.

Il progetto del Comune di Prato, grazie a un grande lavoro di squadra coordinato dalla Biblioteca Lazzerini, ha ottenuto 79,61 punti su 100 ed è riuscito a collocarsi tra le prime 45 posizioni che otterranno, per il biennio 2015-2016, i finanziamenti dal Governo per le celebrazioni dell’anniversario.

“Abbiamo ottenuto un risultato ottimo, che premia la cooperazione tra i tanti soggetti pubblici e privati coinvolti nel progetto, ognuno con il proprio specifico contributo", ha commentato l’assessore alla Cultura Simone Mangani.

E la rete dei soggetti coinvolti, infatti, è ricchissima: dal Comune di Prato, con la Biblioteca Lazzerini, l’Archivio Fotografico Toscano e il Servizio Cultura, all’Istituto di Studi Storici Postali, dall’Archivio di Stato alla Biblioteca Roncioniana, dal Centro di documentazione storico-etnografica CDSE alla Biblioteca popolare Petrarca di Vernio, e poi ancora il Museo del Tessuto, la Società di Storia Patria, il Polo Universitario con la compagnia teatrale “Binario di scambio”, il Museo della Deportazione e Resistenza con il suo centro di Documentazione, oltre all’Istituto Francese di Firenze con la sua grande ricchezza culturale e documentaria.

“Aspettavamo fiduciosi la risposta ed è arrivata – aggiunge Mangani. - Potremo degnamente ricordare il Centenario, grazie a tutti coloro che hanno collaborato al progetto”.

Tantissime le iniziative previste dal progetto: mostre, compreso quelle virtuali, conferenze, concerti, spettacoli, reading, progetti didattici per le scuole, stampa di cataloghi e pubblicazioni, recupero di fondi e preziosi documenti con attività di ricerca, catalogazione, digitalizzazione e sviluppo di banche dati. Un ricco programma capace di attivare forti sinergie e di portare alla luce materiali, vicende storiche, culturali e civili relative all’area pratese durante la Grande Guerra. Come ad esempio il materiale unico posseduto dall’Archivio Fotografico Toscano con più di 1.000 immagini fotografiche, incluso un grande album dei caduti in guerra pratesi, e le foto del Fondo Asburgo-Lorena. Oppure le cartoline dell’operaio pratese, Lisandro Ventisette, morto in guerra nel 1916, possedute dall’Istituto di Studi Storici Postali, con altri documenti originali sulla Posta Militare del periodo. O i diari, le fotografie e gli epistolari dei prigionieri di guerra, tra cui personaggi illustri come Sem Benelli, raccolti dal CDSE, insieme a tante fonti orali. O ancora la storia della produzione di stoffe destinate all’uso militare, una tradizione specifica dell’industria pratese, con la confezione di divise e coperte militari, così come verrà testimoniato dagli archivi del Museo del Tessuto: tra il 1915 e il 1918 fu infatti Prato a fornire all’esercito italiano quasi 8 milioni di coperte e oltre sette milioni di panno grigio-verde “militare”.

Questi e tantissimi altri saranno gli argomenti al centro delle celebrazioni della Grande Guerra che attendono la città di Prato. Il tutto verrà coordinato tra i vari istituti, con la consulenza progettuale di un Comitato scientifico composto da illustri docenti universitari come Teresa Megale e Luigi Tomassini, e importanti ricercatori e storici pratesi, come Claudio Caponi.

1509/15

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