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Comune di Prato

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13/01/2017 10:16
pasquinelli Polizia municipale L'intervento di Arpat e Polizia municipale

Sigilli ad una stamperia cinese irregolare nel Macrolotto 2

La titolare, una cittadina cinese di 57 anni è stata denunciata. Emesse sanzioni per 4.160 euro
Polizia Municipale ed ARPAT hanno messo i sigilli ad una stamperia cinese irregolare che si trova Macrolotto 2, molto vicino ad un doposcuola cinese. L’azienda lavorava in assenza di autorizzazioni ambientali.

Il controllo, eseguito nell’ambito di attività interforze,  ha evidenziato numerose problematiche: all’interno dei locali era percepibile un forte odore di solvente, effettivamente presente ed utilizzato in ingenti quantità nel ciclo lavorativo, unitamente ad altri prodotti chimici quali paste da stampa, silicone ed adesivi.    

In particolare è stato accertato che le emissioni provenienti dai macchinari per la stampa vengono convogliate sia nell’ aria circostante che nell’ambiente lavorativo (con problemi quindi anche per la salute degli stessi lavoratori) in assenza di autorizzazione e pertanto non soggette a controllo. L’uscita secondaria dei locali si affaccia direttamente su una corte interna, confinante con locali occupati  da un’ associazione culturale che effettua attività di doposcuola per bambini e ragazzi di etnia cinese.

Le acque contaminate, derivanti dal lavaggio dei fusti di colorante e dei quadri da stampa, vengono convogliate, mediante un sistema artigianale costituito da tubazione in gomma, nello scarico della doccia presente nell’antibagno del servizio igienico dello stabilimento da dove finiscono direttamente in pubblica fognatura.

L’impianto elettrico non è risultato a norma per la presenza di numerosi collegamenti realizzati tramite cavi volanti, le vie di esodo non erano adeguatamente segnalate ed illuminate, alcuni estintori non erano stati revisionati, violazioni debitamente contestate dal personale dei Vigili del Fuoco presente durante l’intervento .

L’azienda, attiva da fine anno 2015, non è stata in grado di esibire documentazione attestante il corretto pagamento  della la tassa sullo smaltimento dei rifiuti (TARI), è stata così effettuata la segnalazione al fine del recupero del tributo evaso.

L’immobile è stato sequestrato e la titolare F.X. di anni 57, è stata deferita all’autorità giudiziaria.

Emesse infine sanzioni da parte della Polizia Municipale dell’importo complessivo di circa 4.160 euro per la scorretta gestione della documentazione amministrativa relativa alla produzione e smaltimento dei rifiuti pericolosi prodotti dalla ditta.

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