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Comune di Prato

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06/07/2022 11:45
biffoni Lavoro L'operazione condotta stamani all'alba dalla Squadra Mobile in seguito ad un'indagine della Procura

Maxi blitz per truffa ai danni dello Stato e sfruttamento lavorativo, i ringraziamenti del sindaco Biffoni

Da anni il Comune è impegnato contro il fenomeno del caporalato con lo Sportello antisfruttamento in via Roma, presidio di ascolto e tutela, frutto del Protocollo d'intesa rinnovato nel dicembre scorso

"Nel nostro territorio non c'è posto per chi lucra sullo sfruttamento dei lavoratori calpestando la loro dignità". Così il sindaco Matteo Biffoni commenta l'operazione in corso da stamani, condotta dalla Squadra Mobile della Polizia con 16 misure cautelari disposte dal gip di Prato  e il sequestro di 43 milioni di euro, in seguito ad un'inchiesta coordinata dalla Procura pratese su una maxi  truffa ai danni dello Stato per la realizzazione e la fornitura di mascherine e camici di protezione contro il Covid. "Con questa importante indagine è stato stroncato un sistema illegale che mette a repentaglio i lavoratori, viola i diritti, truffa lo Stato - prosegue il sindaco Biffoni - Non è tollerabile soprattutto in una città come la nostra, dove da sempre l'impegno per il lavoro e i diritti dei lavoratori è massimo. Il lavoro di coordinamento dalla Procura va in questa direzione, perché serve la cultura della legalità, la formazione ma anche il controllo del territorio e la condanna per chi non segue le regole. Ringrazio la Procura e la Polizia per il grande lavoro svolto, con precisione e celerità".

Da anni il Comune di Prato è in prima linea insieme alla Procura, alle Forze dell'Ordine e alle istituzioni del territorio contro il problema dello sfruttamento lavorativo, mettendo in campo strumenti e risorse concreti: innanzitutto con lo Sportello antitratta e sfruttamento lavorativo aperto presso il Servizio Immigrazione di via Roma per il contrasto al caporalato, al lavoro irregolare e allo sfruttamento dei cittadini migranti. Lo Sportello mette a disposizione i propri uffici per dare informazioni e orientamento sulle procedure e modalità di tutela per i più fragili. Lo Sportello è frutto del Protocollo d'Intesa contro lo sfruttamento lavorativo rinnovato nel dicembre 2021 da Comune di Prato, Regione Toscana, Procura della Repubblica di Prato,  Sistema Antitratta Satis,  Centro di ricerca Interuniversitario L’Altro Diritto e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

cb

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