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Comune di Prato

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11/11/2023 15:42
Protezione Civile Prato Protezione civile Al Centro Operativo di via Lazzerini alle 14 osservato un minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione

Oltre 1000 interventi gestiti in nove giorni: il Comune e la Protezione Civile tracciano il primo bilancio dell'emergenza

Il sindaco Biffoni: "Grazie a tutti i volontari e agli operatori di Protezione Civile, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e Forze dell'Ordine. Adesso mettiamo al centro la ripartenza"

A nove giorni dall'alluvione del 2 e 3 novembre che ha colpito il territorio pratese il sindaco Matteo Biffoni, la giunta comunale e la Protezione Civile tracciano un primo bilancio sugli interventi svolti e tuttora in corso.

Alle ore 14 tutto il Centro Operativo della Protezione civile si è fermato, insieme al presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, per osservare un minuto di silenzio per le vittime della calamità naturale. Per oggi infatti il Comune di Prato ha indetto il lutto cittadino per Antonio Tumolo, travolto dalla corrente della Bardena a Villa Fiorita e ritrovato cadavere in un vivaio di Iolo, e per Tindaro Di Amico, il 73enne rimasto folgorato nella sua casa di Figline mentre tentava di staccare la corrente.

I numeri di questi ultimi giorni, ma anche i volti segnati degli amministratori e del personale,  parlano di giorni lunghissimi, senza orario e senza sosra, notti insonni in mezzo al fango in ogni angolo della città, da nord a sud, ma anche ad ovest e ad est, con centinaia di operatori e agenti sul territorio per aiutare chi aveva bisogno di fronte agli allagamenti provocati dallo stesso quantitativo di pioggia che avrebbe dovuto esserci in 4 mesi, 155 mm venuti giù in 4 ore: come ha raccontato il coordinatore del volontariato della Protezione civile Gabriele Bresci, dal primo momento sono state attive le 15 associazioni di volontariato che fanno parte del Sistema di Protezione Civile pratese, per un totale di circa 300 operatori coinvolti. Da venerdì 3 novembre ad oggi sabato 11 novembre sono oltre 1065 gli interventi che sono stati segnalati al centralino della Protezione civile, per la maggior parte riguardanti allagamenti di abitazioni private, garage, magazzini e attività commerciali, più i tantissimi di giovedì 2 che non sono stati registrati. Di questi quasi 800 risultano conclusi. Sono stati realizzati oltre 22 mila sacchi di sabbia nella sede dell'ex Ippodromo e alla popolazione ne sono stati consegnati circa 12 mila. Il rimanente è pronto ad essere distribuito ulteriormente. 18 sono stati i cittadini evacuati sulla base dell'ordinanza comunale emessa a scopo cautelativo a seguito dell'allerta meteo arancione emanata a partire dalle 16 di giovedì 9 novembre. Nella notte di giovedì sono stati 15 i punti attenzionati, individuati dopo la fase emergenziale, con presidi fissi o dinamici da parte di 30 volontari. Nella notte di venerdì 10 a seguito di nuove esondazioni dei torrenti Bardena e Bagnolo sono intervenute le squadre della Protezione civile per assistere i cittadini coinvolti. Erano state predisposte inoltre 300 brandine in caso di necessità.

Sul territorio sono stati attivi fin dalle prime ore dell'emergenza due funzionari del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Gabriele Armeno e Valter Macioci, e una squadra attrezzata della Protezione civile dall'Umbria di oltre 60 persone, 65 operatori dal Lazio e 30 dalla Campania. Sono arrivati a Prato anche Vigili del Fuoco provenienti da cinque diverse regioni: Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte e Marche e da altre province toscane per un totale di circa 150 uomini impegnati sul territorio. "Di fronte all'evento catastrofico che ci ha colpito, qualcosa che non era mai successo nel nostro territorio, il sistema ha retto, tutto è migliorabile certo,ma la città è stata rimessa in sicurezza con una risposta immediata ed efficace - dice il sindaco Matteo Biffoni - Grazie ai tantissimi che sono venuti da ogni parte ad aiutarci, di solito siamo noi di Prato che andiamo ad aiutare gli altri, ma stavolta abbiamo avuto bisogno noi. E poi ci sono stati da subito il senso di responsabilità e la disponibiità civica di pratesi di ogni età, giovani e meno giovani, qualcosa di straordinario, che può sorprendere solo chi non conosce Prato e i pratesi. E' nel nostro dna reagire a quello che succede e farlo con generosità e prontezza". "Da adesso in poi il mio primo impegno sarà far ripartire quanto prima la città e le imprese - prosegue il sindaco - è necessario ripristinare i capannoni, ricomprare i macchinari e rimettere tutto a sistema per la ripartenza". Anche su questo fronte il Comune di Prato si è mosso subito: "Con il supporto delle categorie economiche, dei sindacati e degli Ordini Professionali abbiamo riunito subito una cabina di regia che già avevamo istituito con l'obiettivo di integrare i bisogni delle imprese a quelli del territorio e agire insieme per ottenere i ristori necessari alla ripartenza - spiega l'assessore alle Attività Produttive Benedetta Squittieri - Ci stiamo coordinando anche con gli altri Comuni della Provincia, perchè il nostro è un distretto produttivo e se anche un tassello della filiera è colpito la filiera non è completa e non può funzionare come dovrebbe. Metteremo al centro la ripartenza".

"Abbiamo vissuto questi giorni difficili con la presenza nelle nostre strade di migliaia di persone che si sono messe a disposizione in modo volontario e questo è un elemento che certifica la nostra comunità, che crea connessioni e da il senso di cosa significa essere pratese nel momento della difficoltà - afferma il vicesindaco ed assessore alla Protezione Civile Simone Faggi - La città non può che essere grata e orgogliosa. A gestire il tutto ci sono state le oltre 300 persone ben formate delle 15 associazioni di volontariato che giorno e notte non si sono risparmiate e alle quali va un ringraziamento enorme. Questi giorni hanno visto inoltre una forte connessione con le altre realtà istituzionali. Possiamo dire che il sistema ha funzionato, ha garantito una solidità che in un contesto del genere è determinante per dare delle risposte con tempistiche che devono essere valutate in modo realistico. Quello che questa settimana ci lascia è la consapevolezza di un reticolo molto fragile e dalle autorità competenti, che sono già al lavoro, pretendiamo giusti interventi per ridurre il danno in caso di eventi simili. Adesso ci aspettano giorni di riflessione e di ripensamento complessivo del sistema. Tanto è stato fatto negli anni 2015-2018 mettendo in salvaguardia molte zone che pensavamo essere ormai immuni e invece purtroppo così non è stato nella situazione eccezionale che si è verificata". "Arrivando a Prato abbiamo trovato un rete di intervento molto efficace - dice anche Gabriele Armeno della Protezione Civile Nazionale - La macchina della Protezione Civile a Prato è ben congegnata, noi siamo stati solo "la benzina" per far andare più veloce questa macchina". "Il sistema ha fatto sistema - aggiunge Gabriele Bresci - Grazie ai tanti volontari e operatori di Protezione Civile, Polizia Municipale Vigili del Fuoco e Forze dell'Ordine che hanno lavorato h24, spesso lasciando le proprie case alluvionate o mettendo da parte i propri problemi per amore della città e altruismo vero".

Il Comitato Prato Pro Emergenze ha già ricevuto donazioni per 52.820 euro.

Il Sistema di Protezione civile è attivo e monitora la situazione con le squadre del volontariato operative sul territorio in costante coordinamento col Centro operativo comunale, la cui sala operativa è aperta 24 ore su 24. Per emergenze contattare il numero verde 800 30 15 30.

cbst

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