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Comune di Prato

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15/04/2026 10:45
Cultura Domenica 19 aprile alle 17 in sala conferenze. Ingresso libero

In Lazzerini, Francesco Bianchi

Per il ciclo Incontri con autrici e autori, lo scrittore pratese Francesco Bianchi presenta il suo nuovo romanzo storico “Tigri e Colonie”, un’avvincente storia dimenticata tra l'Italia e la Libia del 1940.

Domenica 19 aprile alle 17 nella sala conferenze della Biblioteca Lazzerini si terrà l'appuntamento conclusivo del ciclo Incontri con autrici e autori organizzato dalla biblioteca in collaborazione con la Libreria Gori. Protagonista dell'incontro sarà Francesco Bianchi che presenta il suo nuovo romanzo Tigri e Colonie, edito da Santelli e classificatosi al secondo posto nel 2025 al Premio letterario internazionale 'Il Narratore', premiato al Salone del Libro di Torino. Dialoga con l’autore Francesco Venuti.

Ambientato nel maggio 1940, il romanzo riporta alla luce una pagina poco conosciuta e drammatica della storia italiana: quella dei figli dei coloni italiani in Libia. Attraverso un bando fascista, tredicimila bambini furono inviati in Italia per quella che doveva essere una vacanza estiva di tre mesi, per "rinfrancarsi al sole della patria". Tuttavia, proprio mentre i giovani raggiungevano le colonie marine italiane, l'ingresso di Mussolini nel conflitto mondiale trasformò quella breve parentesi in un distacco forzato e doloroso che sarebbe durato cinque anni.

Il romanzo di Francesco Bianchi intreccia meticolosamente realtà storica e narrazione, dando voce a chi visse in prima persona quell'esilio inaspettato. È una storia di attese, di identità sospese tra due sponde del Mediterraneo e del coraggio necessario per sopravvivere agli eventi travolgenti della Seconda guerra mondiale. In Tigri e Colonie, la Storia con la "S" maiuscola si scontra con le piccole storie individuali di migliaia di giovanissimi, offrendo un ritratto vivido di una generazione segnata dal destino.
Francesco Bianchi è uno scrittore e studioso pratese. Con Tigri e Colonie ha ottenuto un importante riconoscimento di critica, confermandosi come una voce sensibile nel panorama della narrativa storica contemporanea, capace di unire il rigore della ricerca alla potenza del racconto.

Ingresso libero e gratuito

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