Prato Estate 2026, in scena "Antipasti di stagione"
Proseguono gli eventi della
Prato Estate 2026 , progetto del Comune di
Prato, alla Corte delle sculture.
Giovedì 16 luglio alle
ore 21.30 STA- Spazio Teatrale Allincontro mette
in scena
Antipasti di stagione di e con
Riccardo Goretti, Massimo Bonechi ed
Emilia Scarpati Fanetti.
Tre assaggi teatrali, tre voci diverse, tre mondi che si
confrontano, si attraversano e si richiamano: Antipasti di
stagione, un percorso, venti minuti per ciascun monologo, il tempo
necessario per entrare nelle storie, coglierne il sapore e rimanere
con la voglia di ascoltarle per intero. Un formato leggero solo in
apparenza, che invita il pubblico a spostarsi continuamente tra
registri, emozioni e punti di vista.
A tenere insieme questi tre lavori non è soltanto la
forma, ma anche il legame tra gli artisti: Riccardo Goretti,
Massimo Bonechi ed Emilia Scarpati Fanetti si conoscono da anni,
condividono percorsi, visioni e collaborazioni. Portano in scena
poetiche differenti ma profondamente comunicanti, dando vita a un
dialogo sotterraneo che attraversa tutta la serata.
Si comincia con
Stephen & Me ovvero Come il Re dell’Horror mi ha
insegnato che non c’è da aver paura , un
racconto di autofiction e di pagliacci ballerini - prodotto da
Sotterraneo ed Estate Fiorentina con il supporto di Spazio Teatrale
Allincontro -
di e con Riccardo Goretti, un racconto di
autofiction che intreccia memoria personale e immaginario
letterario. Uno spettacolo sulla magia dell’infanzia e
dell’adolescenza, tra sogni, paure e nostalgia. Un viaggio
nei silenzi della provincia e nelle giornate infinite dei dieci
anni. Il racconto personale si intreccia con l’universo di
Stephen King, maestro nel dare forma all’indefinito. Al
centro, IT: mistero, paura e fascino, come il futuro quando si
è bambini. Un monologo sulla nostalgia, sulla letteratura di
genere e sulla formazione. Per chi vuole ricordare, scoprire o
semplicemente sentirsi meno solo.
Segue
Eppure ho avuto una bella infanzia , un
flusso di coscienza lucido e tagliente che attraversa
identità, relazioni e inquietudini contemporanee
di e con Emilia Scarpati Fanetti. Tra Barbie e
Ken, tra ironia e disincanto, prende forma il ritratto di una donna
che si interroga sul senso di una vita apparentemente normale ma
attraversata da ansie persistente. Una bambina semplice dai
pensieri oscuri, un’adolescente tranquilla solo perché
non vuole dare fastidio e una donna inquieta che diventa
contenitore di tutto ciò che ha tenuto nascosto ed è
pronta ad esplodere. Quando le chiedono “come sta?”
risponde “sopravvivo”. Eppure ha avuto una bella
infanzia.
Chiude la serata
Il Capitano della Ciurma degli Storti , uno
spettacolo prodotto da Spazio Teatrale Allincontro/Cooperativa
Margherita con il contributo del Ministero della Cultura e della
Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, di Riccardo Goretti e
Massimo Bonechi,
con Massimo Bonechi. Un racconto teatrale che
nasce da un’esperienza reale e pluridecennale: un laboratorio
con ragazzi e ragazze disabili. Qui il teatro si fa linguaggio
vivo, corpo, relazione. Tra ironia e fragilità, emergono
storie che parlano di confini, responsabilità e
umanità condivisa, restituendo uno sguardo disarmante e
autentico sul mondo. Episodi assurdi e divertenti rivelano
un’umanità senza filtri, buffa, fragile e
meravigliosa. Uno spettacolo sul confine (in)visibile tra loro e
noi, sull’impotenza e sulla responsabilità,
sull’amore e la fatica delle famiglie, sulle risate e sul
dolore.
Tre monologhi, tre prospettive, tre frammenti di vite diverse
e in comunicazione. Un invito a entrare in un dialogo fatto di
affinità, allontanamenti e risonanze: tra artisti che si
conoscono e si scelgono, tra palco e pubblico, in uno spazio
condiviso dove le storie degli altri finiscono sempre per
riguardarci da vicino.
Evento a ingresso libero fino a esaurimento posti
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