18/07/2026 16:07
Lutto
Il cordoglio del sindaco e dell’amministrazione comunale
È prematuramente scomparsa Rita Iacopino, storica direttrice del museo di Palazzo pretorio
È prematuramente scomparsa Rita Iacopino, 68 anni, storica
dell’arte e direttrice del museo di Palazzo Pretorio dalla
sua riapertura al pubblico, il 12 aprile 2014, fino al
raggiungimento dell’età pensionabile, nel 2024.
Laureata in storia dell’arte con il massimo dei voti nel
1985, dopo le prime esperienze lavorative al Ministero dei Beni
culturali e come insegnante, è stata assunta dal Comune di
Prato nel 1989. Da lì il suo lavoro è sempre stato
dedicato alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali
pubblici, fino ad arrivare appunto alla direzione del museo di
Palazzo Pretorio, riaperto dopo un lungo e difficile restauro
durato vent’anni. Tantissime le pubblicazioni scientifiche e
i contributi storici-artistici, oltre all’organizzazione di
mostre di respiro internazionale. Tra queste “Officina
Pratese. Da Donatello a Lippi” nel 2013, Il corpo e
l’anima del 2015, Synchronicity. Contemponei da Lippi a
Warhol dello stesso anno e Legati da una cintola del 2018, Effetto
Leonardo. Opere dalla Collezione Carlo Palli del 2019 e Dopo
Caravaggio. Il seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo
pretorio e della Fondazione De Vito. Iacopino era stata inoltre la
curatrice scientifica della nuova “Galleria comunale
1858-2018, riallestimento delle opere d’arte nel Palazzo
Comunale, in occasione dei 160 anni dalla istituzione della
Galleria Comunale:” Perdiamo un punto di riferimento
importante non solo per il Comune ma per tutta la scena culturale
toscana- afferma il sindaco Matteo Biffoni- Stimavo moltissimo la
professionalità di Rita e avrei voluto avvalermi ancora
della sua collaborazione per alcune iniziative culturali, ma
purtroppo la malattia che l’ha colpita gliel’ha
impedito. La ricorderemo sempre come una persona innamorata del
proprio lavoro e della propria città.“ L’impegno
di Rita Iacopino come divulgatrice culturale è ricordato
anche dall’assessora alla Cultura e Pubblica istruzione
Ilaria Santi: “Rita si è distinta anche per come
sapeva coinvolgere le scuole, trasmettendo ai bambini e ai ragazzi
l’amore per l’arte e per il patrimonio artistico. Per
lei infatti la cultura era innanzitutto condivisione, non solo un
lavoro o una passione che coltivava per se stessa”.
CB
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