Riparte il Tavolo di Distretto Tessile: Comune e sistema economico insieme, per il futuro del distretto
Si è riunito negli spazi di CTE PRISMA in via Galcianese il Tavolo di Distretto Tessile, convocato, per la prima volta dopo le recenti elezioni amministrative, dal Sindaco di Prato, Matteo Biffoni e dall'assessora all'Innovazione, sviluppo economico, turismo e politiche europee, Benedetta Squittieri. Un importante momento di confronto con le associazioni di categoria e le parti sociali del sistema distrettuale, per condividere lo stato di avanzamento delle principali misure di sostegno al comparto e definire le prossime azioni strategiche per accompagnare il distretto nella transizione ecologica e digitale. All’incontro del Tavolo di oggi ha partecipato anche la Camera di Commercio di Pistoia-Prato, partner fondamentale per la gestione dei bandi dei 10 milioni di euro.
Il Tavolo riparte con un obiettivo preciso: rafforzare una
governance stabile e condivisa che consenta di affrontare in
maniera coordinata le grandi trasformazioni che stanno interessando
il settore tessile, dalle nuove normative europee alla
competitività internazionale, fino alle sfide legate alla
digitalizzazione, alla sostenibilità e
all'innovazione.
“Il Tavolo di Distretto è uno strumento basato
sulla concertazione e sul dialogo continuo – afferma il
sindaco Matteo Biffoni – e nel corso degli
anni è riuscito a tradurre idee in traguardi concreti che
sono andati a beneficio dell'intero sistema economico. Il fatto che
questo nuovo incontro con tutte le parti sociali ed economiche
abbia ribadito l'assoluta convergenza nel voler proseguire lungo
questa strada è il segnale più importante: unito, il
distretto sa come governare il proprio futuro”.
Nel corso dell'incontro è stato fatto il punto sullo
stato di avanzamento delle misure finanziate a sostegno del
distretto.
10 milioni per il distretto
Sono stati cinque in tutti i bandi di
filiera, l’ultimo dei quali si è chiuso da pochi
giorni, con una dotazione complessiva di 8 milioni di euro in
contributi alle imprese su specifici progetti. I primi quattro
bandi hanno riguardato rispettivamente l’efficientamento
energetico, la transizione ecologica e giusta e transizione
digitale (due bandi), i progetti di ricerca industriale e sviluppo
sperimentale per la transizione ecologica. Sono state 121 le
imprese assegnatarie di contributo nei quattro bandi e e che hanno
realizzato o stanno concludendo gli interventi previsti. Per il
quinto e ultimo bando invece, sugli investimenti per la
“sostenibilità socio-ambientale, produzione e
trasformazione digitale”, da poco chiuso, finanziato con i
residui provenienti da contributi erogati nei precedenti bandi e
non spesi, sono state ricevute 56 domande che verranno valutate
entro novembre.Due invece i progetti di sistema attivati finora e
per i quali è prevista una dotazione di 2 milioni di euro:
SICURFAD 4.0, piattaforma online di web learning dedicata alla
formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro nel distretto
tessile, attiva dal febbraio 2026, che conta ad ora già 198
iscritti. Da ottobre verrà implementata con le altre lingue
previste dal progetto. L’investimento totale è di
circa 330mila euro.
Altro progetto di sistema il cui iter è stato da poco
avviato è la “Piattaforma digitale di
distretto”, ovvero l'affidamento in concessione di
progettazione, realizzazione e gestione di una piattaforma digitale
per la transizione digitale del distretto tessile pratese, per la
quale è stato pubblicato l'avviso per la presentazione di
proposte di Partenariato Pubblico-Privato (PPP).
Altri bandi e finanziamenti
Al Tavolo di Distretto è stata condivisa anche la destinazione dei 600mila euro di risorse stanziate con la Legge 207/2024 e rese disponibili grazie all’accordo di programma siglato il 17 marzo 2026 tra Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Comune di Prato.
Prato chiama Europa
Ampio spazio è stato dedicato anche al posizionamento europeo del distretto pratese. Nei prossimi mesi il Comune intensificherà infatti l'attività di rappresentanza istituzionale a Bruxelles per rafforzare il dialogo con la Commissione europea sui temi della circolarità, dell'ecodesign, del Digital Product Passport e della competitività del settore tessile. Tra gli appuntamenti già programmati figura la partecipazione nel mese di ottobre 2026 alla European Week of Regions and Cities, durante la quale Prato presenterà la propria esperienza sul ruolo delle città nella transizione circolare del tessile.
"Il Tavolo di Distretto si conferma come luogo dove
condividere strategie, costruire alleanze e anticipare i
cambiamenti che interesseranno il nostro sistema produttivo",
sottolinea
l'assessora Benedetta Squittieri. "Questo metodo
concertativo ha garantito in questi anni il raggiungimento di
obiettivi concreti per tutto il distretto. È significativo e
importante quindi che nell'incontro di stamani con tutte le parti
economiche e sociali, sia stata confermata anche la volontà
di proseguire con questa metodologia".
Il "Tavolo di Distretto Tessile" di Prato
Il "Tavolo di Distretto Tessile" di Prato è
un'iniziativa strategica nata per sostenere la transizione
ecologica, digitale e l'innovazione delle imprese del settore
tessile pratese. Costituito attraverso un protocollo d'intesa
firmato il 16 settembre 2022, il tavolo coinvolge il Comune di
Prato, le associazioni di categoria Confindustria Toscana Nord, CNA
Toscana Centro, Confartigianato Prato, e le organizzazioni
sindacali CGIL, CISL e UIL.
Nato con l’obiettivo di garantire una gestione
trasparente, efficiente ed efficace della dotazione straordinaria
di 10 milioni di euro stanziati dal Governo Draghi a sostegno del
distretto tessile, il Tavolo di Distretto si è da subito
evoluto in un luogo stabile di confronto e coordinamento, assumendo
una visione ampia e condivisa delle sfide del comparto tessile e
del sistema moda toscano, affrontando temi strategici per il futuro
del territorio.
Il Tavolo di Distretto si fonda su un modello di governance
condivisa che coinvolge attivamente istituzioni, associazioni di
categoria, sindacati e stakeholder economici e sociali. Un
approccio partecipativo che consente di definire priorità
comuni, coordinare azioni e rappresentare con una voce unitaria le
esigenze del distretto presso le istituzioni regionali, nazionali
ed europee.
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