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Comune di Prato

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17/08/2026 12:36
Commemorazioni Stamani la deposizione di una corona d'alloro al monumento in piazza del Comune e la Messa di suffragio nella chiesa di San Francesco

Prato rende omaggio a Francesco Datini nel 616° anniversario della sua morte

Stamani il Comune di Prato ha reso omaggio a Francesco Datini con la deposizione di una corona d’alloro al monumento a lui dedicato in piazza del Comune per il 616° anniversario della morte, avvenuta il 16 agosto 1410. Erano presenti l'assessora Ilaria Santi e l'assessore Enrico Vellucci per il Comune di Prato, l'assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, la presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi Isabella Ponsiglione, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Diana Toccafondi, la direttrice scientifica Angela Orlandi e Monica Pratesi della Fondazione Istituto Internazionale Storia economica Datini.

Dopo la cerimonia in piazza del Comune la Messa nella Chiesa di San Francesco, che ospita la tomba dell’illustre pratese, organizzata dalla Fondazione Casa Pia dei Ceppi e celebrata da Monsignor Carlo Stancari.

Datini fu un commerciante di livello internazionale, il primo nella storia a istituire un sistema di aziende, una sorta di holding a cavallo tra 1300 e 1400, aprendo manifatture a Pisa, Prato, Genova, Barcellona, Valenza, Maiorca e Avignone. La famosa statua che Antonio Garella eresse nel 1896 in piazza del Comune ritrae il mercante mentre porge il proprio testamento ai poveri, ai quali lasciò tutti i suoi beni per un valore di oltre 100mila fiorini d’oro, una fortuna per l’epoca. Inoltre, come è stato ricordato durante la Messa, lasciò mille fiorini all'Ospedale di S.Maria Nova per creare un luogo di accoglienza per l'infanzia abbandonata: ebbe così origine lo Spedale degli Innocenti, primo luogo nel mondo allora conosciuto esclusivamente dedicato all’assistenza e alla cura dei bambini abbandonati. Faceva parte del testamento anche la Messa di suffragio a sua imperitura memoria che il mercante chiese di far celebrare ogni anno nell’anniversario della morte.

ls

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