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Comune di Prato

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23/09/2026 17:37
Sport Il Sindaco è intervenuto durante la seduta congiunta delle Commissioni consiliari 3 e 5

Stadio dell’acqua, il sindaco Biffoni: “Con la perdita dei fondi Pnrr l’Amministrazione ha subito un danno. Indispensabile fare piena luce, ma l’iter di realizzazione non si ferma”

In occasione della seduta congiunta delle Commissioni consiliari 3 e 5, dedicata agli approfondimenti sul progetto per il nuovo Stadio dell’Acqua di Iolo, il sindaco Matteo Biffoni è intervenuto per fare il punto della situazione e riaffermare gli obiettivi strategici dell’Amministrazione comunale.

“L’Amministrazione ha subito un danno, su questo non ci sono dubbi”, ha dichiarato il sindaco Biffoni durante i lavori delle commissioni, riferendosi alla perdita dei fondi Pnrr per la realizzazione del progetto della piscina. “Quando un’amministrazione comunale perde un contributo pubblico economico, a prescindere dal fatto che si tratti di 6 milioni di euro o di 6 euro, si tratta sempre di un fatto grave. È indispensabile fare piena luce e comprendere le motivazioni che hanno portato alla revoca di queste risorse da Roma, accertando con trasparenza ruoli e responsabilità per tutelare l’Ente e la cittadinanza”. 

Il Sindaco ha poi ribadito come la perdita del contributo PNRR non fermerà l'iter di realizzazione dell'infrastruttura sportiva: “A fronte della revoca del contributo ministeriale, siamo dovuti ritornare al piano strategico e al progetto principale di realizzare la nuova piscina, che è quello che fin dall’inizio avevamo. L’impegno della Giunta e la scelta politica non cambiano: Prato avrà il suo nuovo polo natatorio a Iolo, una struttura moderna, efficiente e sostenibile al servizio dell'intera città e delle società sportive. Il nuovo impianto consentirà inoltre di riqualificare la piscina di via Roma, restituendole la sua vocazione originaria di parco acquatico estivo. Certo, speravamo che il percorso fosse già nella fase conclusiva secondo il cronoprogramma iniziale”, ha concluso Biffoni. “Il mancato apporto dei fondi europei ci costringe a una riprogrammazione, ma il progetto esecutivo c'è e i lavori inizieranno appena possibile”.

gc

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