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Comune di Prato

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15/10/2026 12:37
Sicurezza Il sindaco replica alle accuse di La Porta: “Il Governo latita su forze dell'ordine e tribunale, servono fatti e collaborazione tra enti, non propaganda”

Matteo Biffoni: "Sul tema sicurezza polemiche e teatrini inutili, Prato non se lo merita"

“Certe volte conviene stare zitti, se non si ha niente da dire e soprattutto se si cerca in maniera imbarazzata di coprire i disastri del Governo, che lo sappiamo è soggetto veramente latitante, pur essendo quello più competente a gestire un fenomeno complesso come quello che esiste in città”. Lo dichiara il sindaco Matteo Biffoni, in risposta alle parole della consigliera regionale Chiara La Porta, che in una nota ha accusato il primo cittadino di Prato di ignorare il problema sicurezza in città.

“Chiara La Porta avrebbe dovuto rispondere al procuratore Tescaroli che qualche settimana fa ha denunciato l’insufficienza del numero delle forze dell’ordine destinate ai controlli e alle indagini. Avrebbe dovuto rispondere alla città che da anni chiede rinforzi per il tribunale e al grido di allarme dell’ispettorato del lavoro, storicamente sotto organico. E invece, quando davvero le cose sono serie ed utili per la città la La Porta e tutto il suo partito si dissolvono come neve al sole. E il silenzio sì, in quel caso è imbarazzante. Capisco che per coprire l’assoluta inadeguatezza del Governo nei confronti di Prato si provi a giocare allo scaricabarile sapendo benissimo come stanno le cose.

Continuo a pensare – prosegue Biffoni – e lo dico anche in questa occasione, che secondo me sarebbe molto più utile che i vari livelli amministrativi provassero a collaborare davvero nell’interesse della città, visto che la sicurezza e la lotta allo sfruttamento lavorativo sono questioni che coinvolgono necessariamente più enti, in primis il Governo nazionale. Altrimenti viene il dubbio che non si voglia davvero il bene della città, ma semplicemente fare propaganda di basso livello, giusto per ricordare ai pratesi che abbiamo un consigliere regionale di opposizione. E io penso che i pratesi si siano stufati di questo teatrino che serve solo a dividere le forze e che fa male alla città.

A questo proposito, vorrei ricordare alla consigliere La Porta che la città si tutela anche a Bruxelles, dove si giocano partite fondamentali per il distretto, come dimostrato dalla presenza significativa di tutte le forze economiche e sociali di Prato agli incontri organizzati con i commissari europei e i parlamentari. Dispiace non aver potuto incontrare l’europarlamentare Francesco Torselli e collega di partito di Chiara La Porta che alla nostra richiesta di un incontro non ha mai risposto. Consigliera stia tranquilla, su queste tematiche noi continueremo a lavorare senza timidezza e siamo i primi a chiedere alla Regione di integrare lo stanziamento per il personale impiegato nei servizi interforze”, conclude il sindaco Matteo Biffoni.

gc

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