Questa mattina la prima seduta del nuovo Consiglio comunale dei ragazzi
Si è tenuta questa mattina la prima seduta del nuovo Consiglio comunale dei ragazzi, che vede protagonisti gli studenti eletti nelle scuole secondarie di primo grado della città. A dare il benvenuto ai giovanissimi consiglieri in Salone Consiliare sono stati il sindaco Matteo Biffoni, il presidente del Consiglio comunale Giacomo Sbolgi e l'assessora alla Pubblica istruzione Ilaria Santi.
"Non limitatevi a fare l’elenco delle cose che non funzionano: dateci proposte, idee, sollecitazioni. Non cascate nella retorica dei “cittadini del futuro”: voi siete già il presente, siete cittadini a tutti gli effetti fin da oggi - dichiara il sindaco Matteo Biffoni-. Oltre alla critica, pensate sempre alla proposta. Diteci: “Voglio fare questo, mi piacerebbe realizzare quello”. Spero davvero che questa sia un’esperienza che vi resti dentro. Noi ci siamo, siamo qui con voi, e vi ringrazio di cuore perché la vostra presenza è una cosa bellissima. Io ho da sempre la passione per la politica, e vedere che qualcuno alla vostra età se la sente di metterci la faccia e impegnarsi è una gioia grande. È la conferma più bella che la scuola della nostra città ha ancora una straordinaria capacità di seminare cittadinanza".
I ragazzi, accompagnati dai propri insegnanti, hanno preso posto per la prima volta sui banchi consiliari per dare voce alle loro idee e proposte. Durante la seduta è stato ricordato il valore del Consiglio dei ragazzi, un'iniziativa che è nata durante il complesso periodo della pandemia per ritrovare quel senso di comunità e di ascolto reciproco che rischiava di perdersi durante il periodo di isolamento.
"La cultura e le pari opportunità sono le fondamenta della nostra comunità -spiega l'assessora alla Pubblica istruzione Ilaria Santi-. Il Consiglio comunale dei ragazzi, nato durante le difficoltà della pandemia e approvato all'unanimità da tutte le forze politiche, ha dimostrato che quando si parla di futuro e di giovani Prato sa fare squadra. Ai ragazzi e alle ragazze della nostra città non chiedo solo di fare proposte, ma di "tirarci per la giacchetta" e diventare protagonisti attivi. Vogliamo che siano loro a proporre come far vivere le nostre piazze e i luoghi d'aggregrazione."
eg
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